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</div><section end=27-10-2019 />
 
== 8 dicembre ==
<section begin=08-12-2019 />
{{Testo|Vita di Jacopo Durandi}}
 
<div style="font-family:Georgia,Times New Roman,Times,serif; text-align:justify">Spargere alcuni fiori sulla tomba d’uno tra i più distinti Italiani, è per noi di sollievo in questi primi giorni d’amarezza, in cui deploriamo la perdita del nostro Vercellese, del sincero amico, lo illustre {{Sc|[[Autore:Jacopo Durandi|Jacopo Durandi]]}} cavaliere dell’ordine reale de’ SS. Maurizio, e Lazzaro, consigliere del detto ordine, presidente nella regia Camera de’ Conti, e membro di varie Accademie. Le sue opere drammatiche, in cui giovinotto si rese l’emulo del mellifluo Metastasio, lo fecero già conoscere per ottimo poeta in tutte le principali città d’Europa, e le di lui ricerche istoriche sull’antico stato dell’Italia, e del Piemonte, pubblicate in età matura, lo misero nel novero de’ più pregiabili letterati. Sia a noi concesso di tessere l’elogio di sì grand’uomo colla scorta delle notizie, che a forza d’importune interrogazioni, abbiamo di quando in quando dal suo modestissimo parlare (involontariamente si può dire) ottenute, e colla scorta pure dei documenti, che ci furono somministrati, onde rendere di pubblica ragione l’esemplare, e luminosa vita di tanto personaggio; lo che servirà di conforto ai buoni, li quali questo modello di virtù curano d’imitare, e di pungolo vivace alla gioventù Vercellese, che nosco piange la perdita del saggio concittadino.</div>
 
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</div><section end=08-12-2019 />
 
== 15 dicembre ==
<section begin=15-12-2019 />
{{Testo|Origine della lingua italiana}}
 
<div style="font-family:Georgia,Times New Roman,Times,serif; text-align:justify">Non paia strano ch’io cominci il mio ragionamento col combattere il titolo, che io stesso gli ho dato.
 
Le parole: ''Origine della Lingua italiana'', presentano la questione nel modo come è concepita dai più, e sono anche il titolo più comune, col quale viene trattata. Io quindi le ho messe nel frontespizio, per non rendermi singolare, ma insieme per aver subito occasione di dimostrare, che esse non rispondono bene a una trattazione rigorosa della materia, e conducono necessariamente fuori di strada chi le accetta per guida.
 
Infatti, è o non è lingua italiana quella usata da monsignor [[Autore:Giovanni Della Casa|Giovanni della Casa]] nel suo famoso ''[[Galateo overo de' costumi|Galateo]]''? Sicuro, è lingua italiana; e così bisogna chiamarla, non foss’altro, perchè non si saprebbe chiamare diversamente.
 
Eppure, io trovo che la prima parola di [[Galateo overo de' costumi|codesto libro]] è un ''conciossiacosachè'', parola che di certo non fu mai usata parlando; e trovo che il cavalier [[Autore:Leonardo Salviati|Lionardo Salviati]], volendo fare il maggiore degli elogi al medesimo libro, dice che in esso, “cosa che appena par da credere, l’Autore la moderna legatura delle parole, ed il moderno suono, mentre continuo l’aveva nell’orecchie, si potette dimenticare.„
 
Quindi, accanto a quella usata dal [[Autore:Giovanni Della Casa|Casa]], e da essa più o meno diversa per vocaboli e per costrutti, c’era un’altra lingua italiana, cioè la parlata. Di quale, dunque, di queste due lingue dovrò io raccontare l’origine?</div>
 
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</div><section end=15-12-2019 />
 
== 22 dicembre ==
<section begin=22-12-2019 />
{{Testo|Regolamento del Real Collegio Liceo Cicognini}}
 
{{Biblioteca digitale pratese}}
 
<div style="font-family:Georgia,Times New Roman,Times,serif; text-align:justify">Il Collegio Cicognini, la cui vita è antica come antica ne è la fama, siede nell’amena e tranquilla città di Prato, a mezz’ora di ferrovia da Firenze; e occupa uno dei più vasti e più suntuosi edifizi stati creati per raccogliere ed educare la gioventù studiosa. Nella sua Storia, comparsa alla luce due anni or sono, è così descritto:
 
<p>«Niuno è forse che visitando la città di Prato, fiorente per industrie, e ricca di benefici Istituti; e passando la prima volta innanzi al Collegio Cicognini, non si fermi a contemplare quella mole, la quale, come ogni vasto monumento, possiede certa virtù, che opera sulla facoltà visiva non meno che sulle intellettuali. Quella facciata simmetrica, severa, avente più di centoquaranta braccia di larghezza, e oltre a sessanta di altezza, quantunque guasta e ròsa dalle ingiurie di quasi duegento anni, è tale fuor di dubbio da imprimere non so quale sentimento di ammirazione; e le sue linee architettoniche, sebbene accennino a un gusto alquanto depravato, e diano alla fabbrica un’impronta tra il sacro ed il profano, manifestano ampiezza di concetti e di mezzi in chi la ideò e la trasse a compimento. Peccato che di fronte al sontuoso palazzo non si stenda un largo piazzale, sicché una proporzionata lontananza giovi a far meglio spiccare le diverse parti, e a rendere più bella l’armonia delle parti col tutto.</p></div>
 
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[[Regolamento del Real Collegio Liceo Cicognini|<span class="mw-ui-button mw-ui-quiet">Continua a leggere</span>]]
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</div><section end=22-12-2019 />
 
== 29 dicembre ==
<section begin=29-12-2019 />
{{Testo|Le Pastorali con un Discorso su la Buccolica}}
 
[[File:Alexander Pope by Michael Dahl.jpg|70px|right|link=Autore:Alexander Pope]]
 
<div style="font-family:Georgia,Times New Roman,Times,serif; text-align:justify">PRIMAVERA.
 
PRIMA PASTORALE
 
''AL SIGNOR GUGLIELMO TRUMBAL''.
 
<poem style="margin-left:0">IL primo io son, che in queste arene provomi
Alle note silvane, e per gli amabili
Prati di Windsor sollazzar mi inanimo,
Tu, bel Tamigi, intanto il corso modera,
Gentil dal sacro fonte, ora che cantano
Sull’alme rive tue le muse sicule.
Scherzi l’aura soave di Favonio
Per li tremuli salci, e i canti rustici
Per rupi, e valli in Albion risuonino.</poem></div>
 
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[[Pastorali/Primavera|<span class="mw-ui-button mw-ui-quiet">Continua a leggere</span>]]
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</div><section end=29-12-2019 />
 
== 5 gennaio ==
<section begin=05-01-2020 />
{{Testo|Amori moderni - Colomba}}
 
[[File:Grazia Deledda 1926.jpg|70px|right|link=Autore:Grazia Deledda]]
 
<div style="font-family:Georgia,Times New Roman,Times,serif; text-align:justify">Era agli ultimi di febbraio: una sera tiepida e dolce.
 
La signora e le figliuole del professor Rotta-Torelli, riunite intorno alla tavola ancora apparecchiata, nella saletta tranquilla la cui porta a vetri dava su un giardino incolto, discorrevano col giovane professore Antonio Azar.
 
A dire il vero, la signora, ancor giovane e bella, ma coi capelli bianchissimi, ascoltava in silenzio, stuzzicandosi i denti e guardando con due vivi occhi neri or l’uno or l’altro dei giovani, a misura che parlavano, senza aver l’aria di capire del tutto le loro discussioni. Ella era figlia d’un capitano piemontese, di quelli che «han fatto la patria», e che perciò forse non aveva avuto il tempo di curare l’istruzione della figlia, lasciandola crescere nella più completa ignoranza: ella non leggeva mai un libro, e non sapeva se i molti che leggevano le sue tre figliuole fossero buoni o cattivi.</div>
 
<div class="plainlinks">
[[Am orimoderni|<span class="mw-ui-button mw-ui-quiet">Continua a leggere</span>]]
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</div><section end=05-01-2020 />
 
== 12 gennaio ==
<section begin=12-01-2020 />
{{Testo|Metodo per eseguire sulla carta il fotogenico disegno}}
 
[[File:William Henry Fox Talbot, by John Moffat, 1864.jpg|70px|right|link=Autore:William Henry Fox Talbot]]
 
<div style="font-family:Georgia,Times New Roman,Times,serif; text-align:justify">''Fotogenico disegno.''
 
Alcuni ragguagli dell’arte del fotogenico disegno, ossia processo, col quale gli oggetti possono da loro stessi delinearsi senza l’ajuto del pennello dell’artista.
 
''Di Enrico Fox Talbot scudiere.''
 
1. Nella primavera del 1834 cominciai a mettere in pratica un metodo, che aveva divisato qualche tempo innanzi per impiegare utilmente la curiosissima proprietà, stata da lungo tempo conosciuta dai chimici, che possedeva il nitrato d’argento, principalmente il suo scoloramento quando era esposto al raggio paonazzo della luce. Questa proprietà mi parve di essere forse capace di un utile applicazione nel seguente modo.
 
Proposi di spargere sopra un foglio di carta una sufficiente quantità di nitrato d’argento, e di porlo alla luce del sole, avendo prima collocato avanti la carta qualche oggetto che vi gettasse una ben decisa ombra. La luce agendo sul rimanente del foglio, naturalmente lo annerirebbe, mentre le parti ombreggiate riterrebbero la loro bianchezza. Così io attendeva; che un genere d’immagine, o disegno sarebbe prodotto rassomigliante in certo grado all’oggetto, dal quale era derivato.</div>
 
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[[Metodo per eseguire sulla carta il fotogenico disegno/Ateneo del 9 Febbrajo 1839|<span class="mw-ui-button mw-ui-quiet">Continua a leggere</span>]]
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</div><section end=12-01-2020 />
 
== Testi successivi ==
* {{Testo|La Donna e il suo nuovo cammino}}
* {{Testo|Lettere d'una viaggiatrice}}
* {{Testo|Marocco}}
* {{Testo|Galateo insegnato alle fanciulle}}
* {{Testo|Giovani}}
* {{Testo|Meditazioni sull'Italia}}
* {{Testo|Vita di Jacopo Durandi}}
* {{Testo|Origine della lingua italiana}}
* {{Testo|Regolamento del Real Collegio Liceo Cicognini}}
* {{Testo|Le Pastorali con un Discorso su la Buccolica}}
* {{Testo|Amori moderni - Colomba}}
* {{Testo|Metodo per eseguire sulla carta il fotogenico disegno}}
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