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</div><section end=11-08-2019 />
 
== 18 agosto ==
<section begin=18-08-2019 />
{{Testo|Il Fiore delle Perle}}
 
[[File:Emilio Salgari ritratto.jpg|70px|right|link=Autore:Emilio Salgari]]
 
<div style="font-family:Georgia,Times New Roman,Times,serif; text-align:justify">{{Sc|Capitolo I}}
 
'''Il naufragio della cannoniera'''
 
— È dunque vero?...
 
— Tutti ne parlano a Binondo.
 
— E le autorità spagnuole?...
 
— Confermano la notizia.
 
— Tutti perduti?...
 
— Chi lo sa?...
 
— Ma... Romero... il maggiore... la ''Perla?''...
 
— Si ignora se siano morti o se si siano salvati.
 
— Parla sottovoce.
 
— È sveglia la povera Than-Kiù?...
 
— Pochi minuti or sono non si era ancora addormentata.
 
— Che cosa dirà apprendendo la terribile notizia?
 
— Non bisognerà comunicargliela, Pram-Li. Potrebbe morire: è ancora debole dopo tanto sangue perduto!... Che colpo!... Hang-Tu e Romero in una sola volta!... Sarebbe stato meglio, per la povera fanciulla, che fosse spirata sul petto sanguinante del fiero chinese.</div>
 
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</div><section end=18-08-2019 />
 
== 25 agosto ==
<section begin=25-08-2019 />
{{Testo|Come l'onda}}
 
[[File:Luigi Capuana.jpg|70px|right|link=Autore:Luigi Capuana]]
 
<div style="font-family:Georgia,Times New Roman,Times,serif; text-align:justify">'''JELA.'''
 
I.
 
Sono passati tanti anni, ma ancora ricordo lucidamente i più minuti particolari di questo episodio della mia vita.
 
I cavalli scalpitavano impazienti nella strada, un po’ distante dalla porticina dell’orto dove io stavo a origliare. Sentivo, di quando in quando, il rumore delle catenelle e di tutti gli arnesi a ogni scossone che i poveri animali accompagnavano con una specie di sternuto. Mi pareva impossibile che non nitrissero, e col pensiero li ringraziavo della intelligente riserbatezza mostrata in quel punto.
 
Aspettavo da un’ora.
 
Era nuvolo. Il vento stormiva furioso fra gli alberi e mi recava interrottamente all’orecchio rumori cupi, lontani, che somigliavano a urli, a lamenti, a grida confuse e mi facevano trasalire.
 
Provavo intanto vivissima compiacenza di quelle sensazioni notturne. Passare, d’un tratto, dalla monotona vita di provincia a una bizzarra avventura, che aveva la doppia attrattiva del pericolo e dell’ignoto, per uno che languiva nella noia era anche un po’ troppo. Sentivo ridestato in fondo al cuore qualcosa rimasto lì da lungo tempo a dormire; respiravo più liberamente; riconoscevo con sodisfazione che non ero già vecchio a trentasei anni.</div>
 
<div class="plainlinks">
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</div><section end=25-08-2019 />
 
== 1 settembre ==
<section begin=01-09-2019 />
{{Testo|Il libro di mio figlio}}
 
[[File:Neera Anna Zuccari Radius.jpg|70px|right|link=Autore:Neera]]
 
<div style="font-family:Georgia,Times New Roman,Times,serif; text-align:justify">Se non avesse l’apparenza un po’ cinica vorrei incominciare con una massima che io ritengo cardinale. Qualunque tu voglia essere, o galantuomo o briccone, siilo per intero.
 
È certo che per te non temo l’ambiguità della interpretazione, nè mi credo obbligata a soggiungere: sii galantuomo. Tuttavia per galantomismo non intendo quella onestà rudimentale che consiste nel non rubare e che per una classe numerosissima di persone sarebbe affatto senza valore; nella stessa guisa che il pudore personale si chiama virtù solamente quando è applicabile alle donne e l’ubbidienza quando si tratta di frati, di soldati e di bambini.
 
L’onestà deve abbracciare tutto il carattere, tutte le classi, tutte le età. Deve essere la base e il coronamento, stendersi ai lati più lontani, penetrare e cementare l’intero edificio. Si potrà poi riuscire spiritosi o imbecilli, lavoratori o pigri, educati o villani — è una questione di più e di meno — l’indispensabile è di essere onesti, esserlo da cima a fondo; perchè l’onestà, che non guida sempre alla fortuna, basta a farci sopportare le disgrazie ove essa sia ampia e superiore.
 
Una mezza onestà invece è spesso un guaio; difficilmente resiste alle tentazioni, dunque non è valida; d’altra parte ci lascia sentire il rimorso, dunque non ci rende felici.</div>
 
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</div><section end=01-09-2019 />
 
== 8 settembre ==
<section begin=08-09-2019 />
{{Testo|Duemila leghe sotto l'America}}
 
[[File:Emilio Salgari ritratto.jpg|70px|right|link=Autore:Emilio Salgari]]
 
<div style="font-family:Georgia,Times New Roman,Times,serif; text-align:justify">CAPITOLO I.
 
{{Sc|L’Ingegnere Webher.}}
 
La notte del 20 Novembre 1869, mentre una fitta pioggia scrosciava sul terreno e sui tetti delle case e un vento indiavolato e rigidissimo fischiava attraverso gli spogli rami degli alberi, un vigoroso cavallo inzaccherato di fango fino al collo, montato da un uomo armato d’una lunga carabina, entrava di galoppo in Munfordsville, piccola borgata di nessuna importanza, situata quasi nel cuore dello Stato di Kentucky dell’America settentrionale.
 
Se qualcuno degli abitanti avesse visto quell’individuo percorrere a quell’ora tarda e con quell’orribile tempo le vie del villaggio, non avrebbe senza dubbio esitato a rinchiudersi in casa e a sprangare la porta e le finestre per paura di aver a che fare con qualche cattivo scorridore.
 
Infatti quel cavaliere colla sua statura elevata, col suo cappellaccio di feltro adorno d’una piuma, col suo ampio mantello, i suoi stivaloni alla scudiera e la sua carabina, di primo colpo doveva fare sull’animo di chiunque un certo effetto.</div>
 
<div class="plainlinks">
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</div><section end=08-09-2019 />
 
== 15 settembre ==
<section begin=15-09-2019 />
{{Testo|L'Argentina vista come è}}
 
<div style="font-family:Georgia,Times New Roman,Times,serif; text-align:justify">PREFAZIONE
 
Dall’Italia emigrarono nello scorso anno mezzo milione di abitanti. L'emigrazione nostra, sorta, continuata e aumentata fino a queste spaventose proporzioni in mezzo a troppa indifferenza, è venuta ad un tratto ad imporsi alla nostra preoccupazione come uno dei problemi più gravi, più complessi e più urgenti.
 
È questa emigrazione un indice della nostra forza, del bisogno d’espansione nostro, o della nostra miseria, o della nostra ignoranza, o di tutto un po’? Ubbidisce essa a leggi naturali e ineluttabili, o è — in parte almeno — provocata artificialmente — profittando della credulità, della duttilità e della ignoranza delle masse infime della nostra popolazione — a scopo di lucro da parte di agenti d’emigrazione o a scopo di rinsanguare e rinforzare della nostra forza e del nostro sangue lontane nuove regioni? Nell’emigrazione non ci sarebbe forse un po’ della “tratta„ - Le nuove condizioni nelle quali viene a trovarsi l'emigrante italiano sono migliori o peggiori di quelle che lascia? Quali sono i vantaggi o gli svantaggi diretti e indiretti che da tale emigrazione vengono alla Madre Patria? Quali i rimedi possibili ai mali? Ecco i quesiti la cui soluzione s’è imposta.</div>
 
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</div><section end=15-09-2019 />
 
== Testi successivi ==
* {{Testo|Il Fiore delle Perle}}
* {{Testo|Come l'onda}}
* {{Testo|Il libro di mio figlio}}
* {{Testo|Duemila leghe sotto l'America}}
* {{Testo|L'Argentina vista come è}}
* {{Testo|La Donna e il suo nuovo cammino}}
* {{Testo|Lettere d'una viaggiatrice}}
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