Differenze tra le versioni di "Pagina:Angeli - Roma, parte I - Serie Italia Artistica, Bergamo, 1908.djvu/47"

(→‎Pagine SAL 25%: Creata nuova pagina: ROMA Romani trasportare nella loro città uno dei serpenti sacri ad Esculapio che si adoravano nel tempio di Epidauro. Mentre la nave che lo...)
 
Intestazione (non inclusa):Intestazione (non inclusa):
Riga 1: Riga 1:
  +
{{RigaIntestazione||{{type|l=5px|ROMA}}|37}}
Corpo della pagina (da includere):Corpo della pagina (da includere):
Riga 1: Riga 1:
  +
Romani trasportare nella loro città uno dei serpenti sacri ad Esculapio che si adoravano nel tempio di Epidauro. Mentre la nave che lo trasportava stava risalendo il Tevere, il serpente guizzò dal suo covile e a nuoto andò a nascondersi nell’isola Tcberina: questo indizio bastò perchè quivi sorgesse il tempio a Esculapio, tempio che occupò l’area dell’attuale chiesa di San Bartolomeo. Esso dovette avere la forma di un naviglio — forse per ricordare il miracolo — ed è nella punta estrema dell’isola, sui banchi di sabbia sottostanti al convento dei francescani che si trovano i frammenti citati. Essi appartengono alla prora della nave marmorea e recano in bassorilievo il busto del dio ed il suo serpente sacro.
ROMA
 
Romani trasportare nella loro città uno dei serpenti sacri ad Esculapio che si
 
adoravano nel tempio di Epidauro. Mentre la nave che lo trasportava
 
stava risalendo il Tevere, il serpente guizzò dal suo covile e a nuoto andò
 
a nascondersi nell’isola Tcberina: questo indizio bastò perchè quivi sorgesse il
 
tempio a Esculapio, tempio che occupò
 
l’area dell’attuale chiesa di San Bartolomeo.
 
Esso dovette avere la forma di
 
un naviglio — forse per ricordare il
 
miracolo — ed è nella punta estrema
 
dell’isola, sui banchi di sabbia sottostanti
 
al convento dei francescani che si trovano i frammenti citati. Essi appartengono
 
alla prora della nave marmorea e recano in bassorilievo il busto del dio ed il suo serpente sacro.
 
 
BUSTO DI CICERONE NEL MUSEO VATICANO.
 
BUSTO DI CICERONE NEL MUSEO VATICANO.
 
BUSTO DI OTTAVIANO (GIOVINETTO) NEL MUSEO VATICANO.
 
BUSTO DI OTTAVIANO (GIOVINETTO) NEL MUSEO VATICANO.
 
L’importanza che ben presto acquistò il santuario tiberino, fece sì che presto fu unito alle due sponde da ponti di pietra. I primitivi ponti di Roma erano stati - costruiti in legname perchè si potessero più facilmente distruggere all’avvicinarsi del nemico, ed è nota la favola del ponte Sublicio innalzato dal re Anco Marzio e difeso da Orazio Coelite contro l’intiero esercito degli Etruschi. Ma già fin dall’anno 179 prima dell’Era volgare, i due consoli Marco Nobiliore e Fulvio Emilio Lepido avevano innalzato i piloni di quel ponte Emilio che completato trenta anni più tardi da Scipione Africano e da Mummio Acaio, rimase in uso fino al 1598, epoca in cui una piena del Tevere non lo rovinò definitivamente. Più fortunati.
L’importanza che ben presto acquistò il santuario tiberino, fece sì che presto fu unito alle due sponde da ponti di
 
pietra. I primitivi ponti di Roma erano stati - costruiti in legname perchè si potessero più facilmente distruggere all’avvicinarsi del nemico, ed è nota la favola del ponte Sublicio innalzato dal re Anco Marzio e difeso da Orazio Coelite contro l’intiero esercito degli Etruschi. Ma già fin dall’anno 179 prima dell’Era volgare, i due consoli Marco Nobiliore e Fulvio Emilio Lepido avevano innalzato i piloni di quel ponte Emilio che completato trenta anni più tardi da Scipione Africano e da Mummio Acaio, rimase in uso fino al 1598, epoca in cui una piena del Tevere non lo rovinò definitivamente. Più fortunati.
 
Piè di pagina (non incluso)Piè di pagina (non incluso)
Riga 1: Riga 1:
<references/>
 
3 178

contributi