Differenze tra le versioni di "I pescatori di trepang/6. L'orgia dell'equipaggio"

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==__MATCH__:[[Pagina:Salgari - I pescatori di trepang.djvu/55]]==
{{Centrato|6.}}
{{Centrato|L'ORGIA DELL'EQUIPAGGIO}}
Come ben aveva osservato il vecchio marinaio, gli australiani non dovevano trasportare per parecchie miglia quei grandi e pesanti bacini, che per loro non erano di alcuna utilità, tanto meno poi se si fossero accorti di essere inseguiti.
 
Bisognava però non perdere tempo. Se i fuggiaschi raggiungevano le boscaglie di ''eucalyptus'' senza aver abbandonato il bottino, pei pescatori di ''trepang'' non rimaneva altro che di spiegar le vele e d'abbandonar quella baia così ricca di ''olutarie''.
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le boscaglie di ''eucalyptus'' senza aver abbandonato il bottino, pei pescatori di ''trepang'' non rimaneva altro che di spiegar le vele e d'abbandonar quella baia così ricca di ''olutarie''.
 
Il capitano perciò si era slanciato di corsa verso una delle due gole aperte tra le rupi, seguìto da Wan-Horn, da Cornelio e da Hans. Quantunque quel passaggio fosse aspro e difficile, lo superarono in pochi minuti e scesero nella pianura.
 
– Oh!... – esclamò. – Non m'ingannavo io!...
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– Cos'hai trovato, vecchio mio? – chiese il capitano accorrendo.
– Oh!... Oh!... – esclamò Wan-Horn. – A terra!
 
In aria si udiva uno strano ronzio che s'avvicinava rapidamente. I quattro olandesi si lasciarono cadere a terra, quantunque Cornelio e Hans ignorassero il pericolo che li minacciava.
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Cornelio e Hans ignorassero il pericolo che li minacciava.
 
Poco dopo, a pochi passi da loro, udirono un leggero colpo, come se un corpo duro avesse urtato contro il suolo, indi un nuovo ronzio, ma che s'allontanava verso il punto dond'era partito.
– La porteremo noi due. I vostri nipoti che sono valenti tiratori, s'incaricheranno di tener lontani i selvaggi.
 
– Hai ragione, vecchio mio. Se l'alba ci sorprende lontani dal campo, quei furfanti ci piomberanno alle spalle e saremo costretti ad abbandonare la caldaia. Hans, Cornelio, vi affidiamo la nostra difesa.
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dal campo, quei furfanti ci piomberanno alle spalle e saremo costretti ad abbandonare la caldaia. Hans, Cornelio, vi affidiamo la nostra difesa.
 
– Il primo che si avvicina troppo è uomo morto – disse Cornelio. – Le mie palle vanno diritte a loro destinazione.
– Hans!... Cornelio!... – esclamò Wan-Stael. – State in guardia!...
 
Due colpi di fucile vi risposero; i due bravi giovinotti avevano cominciato il fuoco e le loro palle non dovevano esser andate perdute, poiché si udirono quasi subito urla feroci e urla di dolore.
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avevano cominciato il fuoco e le loro palle non dovevano esser andate perdute, poiché si udirono quasi subito urla feroci e urla di dolore.
 
– Fuggite!... – gridò Wan-Stael.
I primi albori permettevano di distinguerli senza fatica. Erano tre o quattrocento, di statura media, colle membra gracili, i ventri sporgenti, i lunghi e grossi capelli ondeggianti, i petti coperti di tatuaggi e adorni di collane di denti di animali selvaggi. Indosso non portavano che dei miseri mantelli di canguro che coprivano a mala pena le loro spalle, ma tutti avevano la pittura di guerra che dava a loro un lugubre aspetto.
 
Alla loro testa marciavano i capi, riconoscibili per le penne di ''kakatue'' che portavano infisse nei capelli e per le code di cani selvaggi che portavano appese alla cintura. Non mancavano nemmeno i ''malgara docks'' o ''kerredais'', specie di stregoni che sono ad un tempo medici e celebratori di matrimoni.
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mancavano nemmeno i ''malgara docks'' o ''kerredais'', specie di stregoni che sono ad un tempo medici e celebratori di matrimoni.
 
Quell'orda feroce, affamata, si preparava ad assalire i quattro bianchi, coi cui corpi contava di regalarsi dei grossi arrosti, ma non osava però ancora a precipitarsi innanzi all'impazzata.
 
S'avanzavano scagliando nembi di lance, di scuri e di ''boomerangs'', emettendo spaventevoli vociferazioni ogni volta che uno di loro, colpito da qualche palla, stramazzava a terra.
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I due valorosi giovanotti, resistevano però, per lasciar tempo al loro zio ed al marinaio di guadagnare via: combattevano come due veri soldati, anzi come due veterani, caricando e scaricando i loro fucili senza posa.
 
Stavano già per volgersi per scaricare un'ultima volta le loro armi, quando videro il capitano abbandonare la caldaia.
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– Sei ferito, zio? – chiese Cornelio, slanciandosi verso di lui.
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