Differenze tra le versioni di "La cooperazione regionale in ambito UE: il caso della Corsica/Capitolo III"

L’agricoltura in Corsica si presenta sotto aspetti antitetici tra loro: se da un lato si riscontra un’agricoltura di montagna, con una produzione limitata e destinata al fabbisogno interno, dall’altro esiste un’agricoltura di pianura, caratterizzata da estese coltivazioni, dalle quali si ricavano derrate alimentari destinate sia al mercato interno che all’esportazione.
L’agricoltura corsa è costituita dalla somma di piccole produzioni locali e da due produzioni più consistenti: la viticoltura e l’agrumicoltura. Ciò nonostante la Corsica rimane al di sotto della produzione media nazionale a causa di handicap strutturali permanenti quali la pendenza, l’insularità, la difficoltà di accesso agli appezzamenti e la scarsità idrica. La superficie agricola utilizzata è infatti solo il 36% di quella totale contro il 57% a livello nazionale.
Per rimediare a questa situazione, gli interventi del Docup 2000-2006 si articolano intorno a diversi obbiettivi:
- modernizzare i sistemi di coltivazione;
 
- creare nuove opportunità di lavoro per i giovani;
 
- professionalizzare l’agricoltura e creare una politica di sviluppo strutturato del settore;
 
- incentivare l’agricoltura di qualità sostenendo l’identificazione, la protezione e la promozione della produzione insulare;
 
- stabilizzare la struttura fondiaria delle coltivazioni agricole, in particolare dei pascoli di montagna.
 
Per quanto concerne la risorsa forestale, essa è considerata sia un prolungamento ed un completamento delle coltivazioni agricole, sia una risorsa ambientale per lo sviluppo rurale e turistico.
Con un tasso di imboschimento del 29%, la Corsica è l’isola mediterranea più ricca di foreste.
A causa degli incendi che ogni anno la devastano, la superficie boschiva si accresce molto debolmente e per lo più è costituita da macchia. Al fine di salvaguardare questa importante risorsa, sono emerse le seguenti priorità:
 
- una gestione durevole della foresta e degli ambienti forestali ed il miglioramento del popolamento e delle produzioni;
 
- la protezione contro gli incendi;
 
- la mobilitazione e la trasformazione delle risorse boschive;
 
- la creazione ed il miglioramento delle infrastrutture (sentieri, aree attrezzate) necessarie per la mobilità e per la riscoperta di percorsi naturalistici;
 
- il controllo della divagazione del bestiame;
- la modernizzazione degli strumenti per la lavorazione del legno e del sughero, grazie ad investimenti che mirano ad un abbassamento dei costi ed al miglioramento della qualità del legname.
 
- la modernizzazione degli strumenti per la lavorazione del legno e del sughero, grazie ad investimenti che mirano ad un abbassamento dei costi ed al miglioramento della qualità del legname.
 
== 6. Asse 4 - La valorizzazione dei prodotti del mare ==
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