Differenze tra le versioni di "I briganti del Riff/21. Il totem"

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— Perché vuoi che salgano quassù mentre hanno i loro duars e villaggi da difendere alle falde della triste montagna?
 
Pedro scosse il capo, poi disse: — Eppure ho un presentimento non troppo lieto. — Che ci riprendano ancora?
 
— Che ci riprendano ancora?
 
— Sì, Carminillo.
— La guerra serba sempre delle terribili sorprese, tuttavia se i nostri si sono decisi a dare il gran cozzo, vuol dire che si trovano abbastanza numerosi per infliggere ai briganti una severa lezione che li faccia rimanere tranquilli parecchi anni. Guarda!... Guarda al di là delle boscaglie!... Fumo e fiamme! I duars bruciano ed i villaggi crollano come castelli di carta sotto il tiro dell'artiglieria.
 
— E noi maneggiamo i nostri pezzi — disse Pedro, cacciando dentro il buco che aveva scavato e ben imbottito di polvere, una mezza dozzina di sigarette. — Facciamo noi pure un po' di baccano. ''Carramba''!... Siamo spagnoli anche noi!
 
— Facciamo noi pure un po' di baccano. ''Carramba''!... Siamo spagnoli anche noi!
 
— Allontanatevi — disse Carminillo. — Darò fuoco io. Girate subito intorno alla roccia e non avrete nulla da temere.
I due studenti, a loro volta, si erano slanciati, impazienti, di sapere se la fortuna li aveva aiutati o se tutto era naufragato. Attraversarono l'apertura nel momento in cui rimbombavano alcuni colpi di rivoltella.
 
— Mille demoni!... — urlò Carminillo, lasciandosi cadere entro una caverna, in mezzo alla quale si scorgeva un feretro di pietra di dimensioni gigantesche. — Su chi spari, Zamora?
 
— Su chi spari, Zamora?
 
— Ho fatto fuoco su un pitone delle caverne — rispose la gitana con voce tranquilla. — È caduto là come uno straccio, colla testa fracassata.
— Perché quelle bestioline sono meno crudeli di voi altri briganti — rispose Carminillo.
 
— Lascia le formiche e dimmi dov'è fuggita la gitana — disse la Jena del Gurugù. — Ti preme?
 
— Ti preme?
 
— Può darsi.