Pagina:Il Baretti - Anno II, n. 1, Torino, 1925.djvu/4: differenze tra le versioni

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Fondamentalmente il mondo spirituale di Renato Serra, è pascoliano.
Fondamentalmente il mondo spirituale di Renato Serra, è pascoliano.


Come per il poeta di S. Mauro, anche per lui esistono due realtà trascendenti la nostra vita spazialmente c temporalmente, in virtù delle quali se per la prima l’Uomo è un grane! di sabbia nel vasto mondo quanto il mondo lo è nell’infinito universo, per la seconda la sua vita non è che l’ombra d’un sogno e un soffio nell’uguale eternità del tempo.
Come per il poeta di S. Mauro, anche per lui esistono due realtà trascendenti la nostra vita spazialmente c temporalmente, in virtù delle quali se per la prima l’Uomo è un grane di sabbia nel vasto mondo quanto il mondo lo è nell’infinito universo, per la seconda la sua vita non è che l’ombra d’un sogno e un soffio nell’uguale eternità del tempo.


Spirito in altro modo fine, non era arrivato che in parte ad accettare il molochismo del Pascoli. Sì, il mondo del Pascoli autore dell Ciocco era in parte anche il suo; solo che, più ironico del poeta di Myricae, non gli riusciva di ricavare da essa la concezione ottimistica e palingenetica che si trova nel pascoliano ''Avvento'' (e non solo qui), e nella leopardiana ''Ginestra''.
Spirito in altro modo fine, non era arrivato che in parte ad accettare il molochismo del Pascoli. Sì, il mondo del Pascoli autore dell Ciocco era in parte anche il suo; solo che, più ironico del poeta di Myricae, non gli riusciva di ricavare da essa la concezione ottimistica e palingenetica che si trova nel pascoliano ''Avvento'' (e non solo qui), e nella leopardiana ''Ginestra''.
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Ma non parliamo di questi, né degli uomini politici vociani che il giolittiano e tripolino Renato Serra aveva in uggia; poiché non è nei nostri intenti di fare qui ad essi il processo per «tutto il male» che hanno fatto; molto più che Serra seppe prestissimo immunizzarsene collo starne lontano c col pensare ad altro. L’abituale indolenza ed il naturale scetticismo, quanto il giovanile insegnamento carducciano di Severino Ferrari, gli impedirono di diventare imo scolaro dei maestri surricordati, ma del Croce specialmente, di cui non rimase mai altro che un lettore ammirato, per rivendicare anche di fronte a lui la sua libertà di uomo e di pensatore; siccome il Carducci coll’esempio gli aveva insegnato.
Ma non parliamo di questi, né degli uomini politici vociani che il giolittiano e tripolino Renato Serra aveva in uggia; poiché non è nei nostri intenti di fare qui ad essi il processo per «tutto il male» che hanno fatto; molto più che Serra seppe prestissimo immunizzarsene collo starne lontano c col pensare ad altro. L’abituale indolenza ed il naturale scetticismo, quanto il giovanile insegnamento carducciano di Severino Ferrari, gli impedirono di diventare imo scolaro dei maestri surricordati, ma del Croce specialmente, di cui non rimase mai altro che un lettore ammirato, per rivendicare anche di fronte a lui la sua libertà di uomo e di pensatore; siccome il Carducci coll’esempio gli aveva insegnato.

{{ct|t=2|v=2|'''Il Pascoliano Serra tra il Croce ed il Carducci'''}}
{{ct|t=2|v=2|'''Il Pascoliano Serra tra il Croce ed il Carducci'''}}

Dobbiamo credere ciò anche se quale critico cercante nell’opera d’arte e di poesia il momento lirico puro (intuizione), ci potessimo ritenere in diritto di considerarlo uno scolaro del direttore della «Critica»; senonchè noi non sappiamo quanto deva a lui, più che al Pascoli teorico d’estetica del ''Fanciullino'', od al Carducci che gli aveva insegnato a scoprire, di sotto le macerie dell’erudizione c della storia le sorgenti vive dell’ispirazione e della poesia; se proprio non vogliamo risalire al Bergson che meditava e seguiva.
Dobbiamo credere ciò anche se quale critico cercante nell’opera d’arte e di poesia il momento lirico puro (intuizione), ci potessimo ritenere in diritto di considerarlo uno scolaro del direttore della «Critica»; senonchè noi non sappiamo quanto deva a lui, più che al Pascoli teorico d’estetica del ''Fanciullino'', od al Carducci che gli aveva insegnato a scoprire, di sotto le macerie dell’erudizione c della storia le sorgenti vive dell’ispirazione e della poesia; se proprio non vogliamo risalire al Bergson che meditava e seguiva.


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Anche lui ad un determinato momento s’è sentito romagnolo: incapace, com’egli stesso ha scritto nel suo Oriani, dì sentirsi puramente artista; ed ha vagamente quanto accoratamente desiderato di buttarsi nell’azione e nella lotta per conferire alla sua vita, che osservava logorarsi nelle meschine cure dell’Impiego e nelle più meschine beghe di donne, di debiti, di giochi, e di vizi, nella sua piccola città di provincia, un senso più atto c virile: una maggior dignità, è da credere, ed un meno ignobile perchè.
Anche lui ad un determinato momento s’è sentito romagnolo: incapace, com’egli stesso ha scritto nel suo Oriani, dì sentirsi puramente artista; ed ha vagamente quanto accoratamente desiderato di buttarsi nell’azione e nella lotta per conferire alla sua vita, che osservava logorarsi nelle meschine cure dell’Impiego e nelle più meschine beghe di donne, di debiti, di giochi, e di vizi, nella sua piccola città di provincia, un senso più atto c virile: una maggior dignità, è da credere, ed un meno ignobile perchè.

{{ct|t=2|v=2|''Serra nazionalista e giolittiano.''}}
{{ct|t=2|v=2|''Serra nazionalista e giolittiano.''}}

Tutto questo socialmente dopo la tragica morte del padre avvenuta in Cesena, il 2 Gennaio 1911.
Tutto questo socialmente dopo la tragica morte del padre avvenuta in Cesena, il 2 Gennaio 1911.


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Sfiduciato delle proprie forze, ed ormai disperato di vincere nella cruenta lotta per l’arte e per la vita, Renato Serra s’abbandonò all’«eracliteo flusso», lasciandoci senza resistenza prendere e vivere. Nella disperazione Bergson trionfava.
Sfiduciato delle proprie forze, ed ormai disperato di vincere nella cruenta lotta per l’arte e per la vita, Renato Serra s’abbandonò all’«eracliteo flusso», lasciandoci senza resistenza prendere e vivere. Nella disperazione Bergson trionfava.

{{ct|t=2|v=2|'''L’Esame di coscienza.'''}}
{{ct|t=2|v=2|'''L’Esame di coscienza.'''}}
Questa è veramente l’atmosfera spirituale dell’''Esame di coscienza'', e lo stato d’animo con cui ha saputo affrontare la morte.
Questa è veramente l’atmosfera spirituale dell’''Esame di coscienza'', e lo stato d’animo con cui ha saputo affrontare la morte.
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