Pagina:Il Baretti - Anno II, n. 1, Torino, 1925.djvu/4: differenze tra le versioni

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Il Sainte Beuve ha trovato la sua forma nei «Portraits»,. curioso e amorevole vagabondaggio in cerca di fratelli lontani; il nostro scrittore, invece, nelle «Memorie», ove l’interesse sì fa più caldo e più vivo, trattando di persone e di cose da lui medesimo conosciute. L’ultimo Martini giova a farci comprendere, come non potevamo pinna, quello {{??|ui.eri. radano}} in seconda linea quelle che erano potute apparire note essenziali: sappiamo che {{??|u ano sorriso non c ia smorti}}» dell’uomo di spinto contraente il glabro volto alla stirata freddura, ma la manzoniana ironia di {{??|un moralista, che nuiu.gemcnu-me}} sorride delle umane debolezze. E le qualità più {{??|proionuc}}, che si disperdevano in una superficiale dilatazione giornalistica, si raccolgono intorno a un nucleo limitato sì, ma preciso, Possiamo ora definire con certezza Ferdiando Martini come il poeta di un ristretto mondo provinciale, ricreato con un appassionata indagine psicologica.
Il Sainte Beuve ha trovato la sua forma nei «Portraits»,. curioso e amorevole vagabondaggio in cerca di fratelli lontani; il nostro scrittore, invece, nelle «Memorie», ove l’interesse sì fa più caldo e più vivo, trattando di persone e di cose da lui medesimo conosciute. L’ultimo Martini giova a farci comprendere, come non potevamo pinna, quello {{??|ui.eri. radano}} in seconda linea quelle che erano potute apparire note essenziali: sappiamo che {{??|u ano sorriso non c ia smorti}}» dell’uomo di spinto contraente il glabro volto alla stirata freddura, ma la manzoniana ironia di {{??|un moralista, che nuiu.gemcnu-me}} sorride delle umane debolezze. E le qualità più {{??|proionuc}}, che si disperdevano in una superficiale dilatazione giornalistica, si raccolgono intorno a un nucleo limitato sì, ma preciso, Possiamo ora definire con certezza Ferdiando Martini come il poeta di un ristretto mondo provinciale, ricreato con un appassionata indagine psicologica.


La stona cito lo isp.ra non è quella composta nella solenne lontananza ucil eterno, quella die ci rathgur.amo con un brivido fra 1 rovine di Roma antica, o per le vie di un nobile comune italico.
La storia che lo ispira non è quella composta nella solenne lontananza dell’eterno, quella che ci raffiguriamo con un brivido fra le rovine di Roma antica, o per le vie di un nobile comune italico. È una storia {{??|vicu.a e taiieuuosa}} nostalgia dell’irrevocabile passato vela dì mestizia il ricordo.


u, una stona vicu.a e taiieuuosa mialgia dell’irrevocabile passato vela dì mestizia il ricordo.., Oltre che per questo loro incanto particolare, le «Confessioni* sono il capolavoro dello scrittore c uno dei libri più beni uc»la presente stagione icuetaria per aure iaic virtù artistiche. 11 Martini è un grande ritrattista. Come stagliano nelle le aggrinzile sue. ligure sullo sfondo grigio, pollaio di vecchie case! Come emergono coi loro tabarri c coi loro cdiiulri 1850! lutto un mondo vien fuori, un mondo di ritratti, di macchiette, ui uomini o celebri o ignoti, felicemente fissati con un tratto s.curo di penna. Vero toscano, egu disegna ali am.ca, come un quattrocentis.a, col solido nerbo di un Pollaiolo: puma secca, contorni angolosi, rilievi evidenti. Pure nulla in lui dcll’ariista puro, che gode nel ritrarre un pezzo di realtà esteriore; non un tratto inutile non un elemento puramente decorativo:
Oltre che per questo loro incanto particolare, le «Confessioni» sono il capolavoro dello scrittore e uno dei libri {{??|più beni uc»la}} presente stagione letteraria per {{??|aure iaic}} virtù artistiche. Il Martini è un grande ritrattista. Come stagliano nette le aggrinzite sue ligure sullo sfondo grigio, popolato di vecchie case! Come emergono coi loro tabarri e coi loro cilindri 1850! Tutto un mondo vien fuori, un mondo di ritratti, di macchiette, di uomini o celebri o ignoti, felicemente fissati con un tratto sicuro di penna. Vero toscano, egli disegna {{??|ali am.ca}}, come un quattrocentista, col solido nerbo di un Pollaiolo: punta secca, contorni angolosi, rilievi evidenti. Pure nulla in lui dell’artista puro, che gode nel ritrarre un pezzo di realtà esteriore; non un tratto inutile non un elemento puramente decorativo: l’aspetto fisico dice il morale.

laspclto fisico dice il morale.


Lo stile è di una deliziosa finezza, fuso con le cose, perfettamente aderente al suo amore di ritrattista. Si è tanto discusso sulla prosa del Martini. — Accademica? toscana? — Ma la sua prosa è lui: senza compiacimenti retorici, senza ricerche tiguaiolc. Quando un uomo sa raccontare cosi, con tanta felicità nativa, bisogna riconoscere che vi troviamo dì fronte a uno scrittore di razza. Compostezza e sobrietà, pochi particolari, che acquistano suggestivo valore in una perfetta costruzione.
Lo stile è di una deliziosa finezza, fuso con le cose, perfettamente aderente al suo amore di ritrattista. Si è tanto discusso sulla prosa del Martini. — Accademica? toscana? — Ma la sua prosa è lui: senza compiacimenti retorici, senza ricerche tiguaiolc. Quando un uomo sa raccontare cosi, con tanta felicità nativa, bisogna riconoscere che vi troviamo dì fronte a uno scrittore di razza. Compostezza e sobrietà, pochi particolari, che acquistano suggestivo valore in una perfetta costruzione.
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