Poemetti (Rapisardi)/Iscrizioni: differenze tra le versioni

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|NomePaginaCapitoloSuccessivo=Poemetti (Rapisardi)/
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<div style="text-align:Center;">
{{Centrato
|<poem>
 
;CATANIA.
 
In questa casa
nel giugno del MDCCCLX
 
;NAPOLI.
 
In questa casa morì povero e incontaminato
''Giovanni Bovio'' che meditando con animo libero
 
;ROMA.
 
Albergava in questa casa
''Giovanni Bovio''
 
;FIRENZE.
 
In questa casa molti anni ineditò e scrisse
''Gaetano Trezza'' che, sfidando le ire e le insidie
 
;NAPOLI.
 
''Matteo Renato Imbriani''
ammoniva da questa casa
 
;CATANIA.
 
In q u e s t a casa
visse e morì ''Gioacchino Paternò Castello di Biscari''
 
;CATANIA.
 
Questo teatro
edificato a spese del Comune
ad ammaestramento e sollazzo del popolo
e a perenne decoro della città.
 
 
 
;LARINO. (Campobasso)
 
« su le rovine dell'anfiteatro
Questo rudere insigne
ammonisce
che un popolo decaduto non è indegno dell'antica grandezza
finchè serbi fede alle virtù che resero grandi i suoi padri.
 
 
;CATANIA.
 
CARONDA
antichissimo legislatore d' Italia
 
;CATANIA.
 
Qui
dov'era l'Albergo del Leon d'Oro alloggiò dal 2 al 5 maggio del 1787
 
;CATANIA.
 
STESICORO
poeta e musicista Imerese, intrecciò con siciliano ardimento
 
 
;SALA CONSILINA.
 
XXV Aprile MCMIII
Il popolo di Sala Consilina
 
;CATANIA.
 
A ''{{AutoreCitato|Giuseppe Garibaldi|Giuseppe Garibaldi}}''
che la notte.del 18 agosto 1862
 
;CATANIA.
 
''Lucio Boscarini''
fautore fervidissimo di libertà.
 
;CATANIA.
 
ALESSANDRO MANTESE
pria capitano nell'esercito n a z i o n a 1 e,
vissuto unicamente al dovere, altra ricchezza non lasciò alla famiglia adorata
che la memoria indelebile di una vita operosa con incorrotto costume.
 
 
;CATANIA.
 
Ad ''Agatino Paternò Castello''
dei principi di BISCARI comandante la guardia nazionale
 
;CATANIA.
 
All ' i p o c r i s i a volpeggiante
fra la scuola e la sagrestia, ai conciliatori della scienza col sillabo,
 
I.
 
CARLO ARDIZZONI
uomo di vario sapere,
 
;LOANO (Genova).
 
{{AutoreCitato|Dante Alighieri|DANTE}} solo poeta degno di te,
o GARIBALDI, saluta con un suo verso
 
;MANTOVA (in una pergamena).
 
A {{AutoreCitato|Roberto Ardigò|ROBERTO ARDIGO'}}
indagatore sapiente dei fenomeni del pensiero e del sentimento.
 
;CATANIA.
 
A ''{{AutoreCitato|Edmondo De Amicis|Edmondo De Amicis}}'' che in questa casa alloggio
nel 5 Novembre del 1906,
 
;S. GIUSEPPE VESUVIANO.
 
Qui nel 1876
GIOVANNI BOVIO
 
;GIARRE (in una pergamena).
 
A EDOARDO PANTANO che con mente di statista
e cuore garibaldino sfolgorava gl'iniqui patteggiamenti
 
;PALERMO.
 
Splenda alla memoria dei secoli
l'epopea del 27 Maggio 1860
 
;TARANTO.
 
Torquemeda disse ai monarchi :
Uccidiamo il Pensiero!
 
;GIARRE (in una pergamena).
 
A ''Edoardo Pantano'' che con mente di statista
e cuore garibaldino sfolgorava gl'iniqui patteggiamenti
 
;MONREALE.
 
A ROSOLINO PILO
precursore nobilissimo di libertà,
leghi ancora, dopo tante amare delusioni,
la generosa anima siciliana all'unità e alla gloria della religione.
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