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nella m'flczza , farebbe fuoccduto Baluardo il Clelio,huom- nel Sire alo ucnm,& Petirowencrabîlc par coflumi,amirabilencll’in. ugrità i vita , 5: mimixablle per ladi lui mirabile religiofirì, a in rocinm d'eflerc inalzato al gouerno dellaChiefa Trentina. Gli ueniua ba: l' clI'o hauzredal defunto Giorgio intero ,che Bu- naxdo gli l'an befucccduto,qual nclmaneggiarn tijdiflicnli, a: ardui haurcbbc datti fa i notabili delle lue vin . Da quella fpcranzafiìmiligara l'accu ità del dolore . a: frenata la mcflin'a Vniucrfile per la morte dc Giorgio .
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quella tristezza, sarebbe succeduto Bernardo il Clesio,huomo nel dire eloquente,& perito, venerabile per costumi,amirabile nell’integrità di vita, & inimitabile per la di lui mirabile religiosita', & in procinto d'essere inalzato al governo della Chiesa Trentina. Gli soveniva havere dal defonto Giorgio inteso, che Bernardo gli sarebbe succeduto, qual nel maneggiar negotij difficili, & ardui havrebbe datti saggi notabili delle sue virtu'. Da questa speranza fu' mitigata l'accerbità del dolore, & frenata la mestizia universale per la morte de Giorgio.
   
Frà tanto procurauano gli Veronefi di mnf 0mm quel Cada- u'ero a Trento. S'clcfl'cro pcr tal effetto Saccx oli de tutti gli or- dini,& Collegij , quali con torcia accclrc, che di lontano faceuano lumeaccompagnaflìroqucl Corpo .' Parimcm: gli Cinadini con habiri lugubriin bon numero f: uiuanil lor morto Fnfiuo,cou- dono {opta vn can o con magni co,cpòpofo,ma funeflo appara- Ioguarniro,cll'cndo ncl viaggio di continuo inconrrati da gran quantità dc popoli . Rinomamo l'cn'no,clu tutti gli Cauallici i gli andarono ad incontrare . Gli Trentini poi per fodisfarc Il lor d:- bim tutti , e piccoli,& grandi d'ogni grado, filma: condiiioncfi f arfcro ronza ordine no alla prima piena , indi lcuam {opta l: alc d: più nobili dell'ordine Senatorio Confolare , ed equefln fll 0m I0 alla Chicfa,oue conlacn'me con forme ric hicdeuano l: di ui vinù,& faui hcroichi , lodato eu‘andio con publico ra gio- namento come componaua la di lui condizionejme lcpub xche, a; pompofeelèquie, da Bernardo 3. Clcfioin cui rifplendeua fin- golzr pictì,con o ni riucrcnza medcmo lo collocò nella fepelm. in. GoucrnòlaC icfa Trentina anni 7. cdicdc lo {pinto ì No- flro Signore nel l 1 I4.
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Frà tanto procuravano gli Veronesi di trasportare quel Cadavero a' Trento. S'elessero per tal effetto Sacerdoti de tutti gli ordini, & Collegij, quali con torcie accesse, che di lontano facevano lume accompagnassero quel Corpo. Parimente gli Cittadini con habiti lugubri in bon numero seguivan il lor morto Prefetto, condotto sopra un carro magnifico, e popoloso, ma funesto apparato guarnito, essendo nel viaggio di continuo incontrati da gran quantita' de popoli. Ritroviamo scritto, che tutti gli Cavallieri gli andarono ad incontrare. Gli Trentini poi per sodisfare al lor debito tutti, e piccoli, & grandi d'ogni grado, sesso, e conditione si sparsero senza ordine fino alla prima pietra, indi levato sopra le spale da piu' nobili dell'ordine Senatorio Consolare, ed equestre fu' portato alla Chiesa, ove con lacrime conforme richiedevano le di lui virtu', & fatti heroichi, lodato etiandio con pubblico raggionamento come comportava la di lui conditione, fatte le publiche, & pompose esequie, da Bernardo 3. Clesio in cui risplendeva singolar pieta', con ogni riverenza medemo lo colloco' nella sepoltura. Governo' la Chiesa Trentina anni 7. e diede lo spirito a' Nostro Signore nel 1514.
   
La Sede non fluo longo gempo vacante. Gli Sig. Canonici co- nofciuta la fingolar viru‘i, 6: domina di Bernardo Cldîo, dalla ualcapprcfl'o dafcuno salì fpaifa la fama,cl!'cndo di giàin m imcon vninerfal gufio,&dlfiderio di tutto il popolinche ‘ac- damauano al th'couaro, lo elcflcroà quelladignita‘ .
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La Sede non stete longo tempo vacante. Gli Sig. Canonici conosciuta la singolar virtu', & dottrina di Bernardo Clesio, della quale appresso ciascuno erasi sparsa la fama, essendo di gia' in gran stima, con universal gusto, & desiderio di tutto il popolo, che l'acclamavano al Vescovato, lo elessero a' quella dignita'.
   
Di qucfio gran Prelatoliabbiam ìdirc più colà; degne di ma- nuiglla . Ma pn'ma bnuemcnutranarcmoddla di lui patring- fcriundo alla sfugiza almeno la Val dl Non; luogo in cui nacque.
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Di questo gran prelato habbiam a' dire piu' cose, e degne di maraviglia. Ma prima brevemente tratteremo della di lui patria, descrivendo alla sfugita almeno la Val di Non; luogo in cui nacque.
   
   
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