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Il Palazzo comunale racchiude interessanti opere d’arte; l'epoca giottesca è rappresentata da Agnolo Gaddi e Giovanni da Milano, il Quattrocento da Andrea del Castagno e Fra Filippo Lippi.
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Il Palazzo comunale racchiude interessanti opere d’arte; l’epoca giottesca è rappresentata da {{Wl|Q363296|Agnolo Gaddi}} e {{Wl|Q2628927|Giovanni da Milano}}, il Quattrocento da {{Wl|Q240737|Andrea del Castagno}} e Fra Filippo Lippi.
   
La Pittura primitiva così drammatica e umana negli affreschi di Giotto, trovò qualche reminiscenza nei lavori degli scolari, tra i quali il Giottino espresse quasi con la stessa efficacia del Maestro il dolore. L’affresco di S. Croce a Firenze dove le Marie piangono la morte del Cristo parmi che ne sia la prova più lampante.
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La Pittura primitiva così drammatica e umana negli affreschi di {{Wl|Q7814|Giotto}}, trovò qualche reminiscenza nei lavori degli scolari, tra i quali il {{Wl|Q947337|Giottino}} espresse quasi con la stessa efficacia del Maestro il dolore. L’affresco di S. Croce a Firenze dove le Marie piangono la morte del Cristo parmi che ne sia la prova più lampante.
   
 
Agnolo Gaddi è chiaro e luminoso, ma più calmo, e spesso i suoi personaggi si affollano a detrimento della composizione.
 
Agnolo Gaddi è chiaro e luminoso, ma più calmo, e spesso i suoi personaggi si affollano a detrimento della composizione.
   
La sua predella d’ altare nel Palazzo Comunale è semplice, ingenua nella modellatura, ma espressa con spontaneità secondo il sentimento religioso ed il carattere drammatico del Medio evo.
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La sua predella d’altare nel Palazzo Comunale è semplice, ingenua nella modellatura, ma espressa con spontaneità secondo il sentimento religioso ed il carattere drammatico del Medio evo.
   
 
Le Madonne che erano caricature del dolore nei Bizantini, dove i lamenti diventano smorfie, nei Giotteschi saranno maestose e tragiche, nei quattrocentisti serene e forti, nel grande Rinascimento belle e mondane, sdolcinate e convenzionali nel Barocco.
 
Le Madonne che erano caricature del dolore nei Bizantini, dove i lamenti diventano smorfie, nei Giotteschi saranno maestose e tragiche, nei quattrocentisti serene e forti, nel grande Rinascimento belle e mondane, sdolcinate e convenzionali nel Barocco.
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