Attraverso l'Atlantico in pallone/Capitolo 25 - L'inseguimento: differenze tra le versioni

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«Si vede ancora la nave?»
 
«Sì., eccola laggiù che fuma come un vulcano, ma non può gareggiare con noi, quantunque il vento sia debolissimo.»
 
L’aerostato intanto continuava a scendere. Precipitava bruscamente di due o trecento metri per volta, come se le forze gli venissero improvvisamente meno, poi si arrestava, girando su se stesso, quindi ricadeva. E non vi era più nulla da gettare. Ben presto agli orecchi degli aeronauti giunse il fragore delle onde: l’oceano non era che a seicento metri, ma le isole Bissagos erano a pochi chilometri.
«Un altro legno da guerra?» disse O’Donnell.
 
«No: è un piccolo veliero, un cutter mercantile.,» Dissedisse l’ingegnere. «Guardate: l’equipaggio vira di bordo e mette la prua verso le coste settentrionali dell’isola.»
 
«Che ci abbiano scorti?»