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vuolsi meritar codesto Cesare del rifacimento delle muraglie, perocchè
 
vuolsi meritar codesto Cesare del rifacimento delle muraglie, perocchè
 
nissuna notizia certa ne abbiam potuto attingere nelle opere degli amichi, i quali di ciò non si sarebbero taciuti, inclinati come e’ sono in tutte le cose loro a far lodi e romori. Ciò che v’ha di vero, e che puoi raccogliere dal Pontano e da’ suoi contraddittori, è che Adriano ricolmò due valloncelli a ponente del tempio per mettere avanti di esso alcun poco di piazza; onde distese più verso austro il suolo della città.<br />
 
nissuna notizia certa ne abbiam potuto attingere nelle opere degli amichi, i quali di ciò non si sarebbero taciuti, inclinati come e’ sono in tutte le cose loro a far lodi e romori. Ciò che v’ha di vero, e che puoi raccogliere dal Pontano e da’ suoi contraddittori, è che Adriano ricolmò due valloncelli a ponente del tempio per mettere avanti di esso alcun poco di piazza; onde distese più verso austro il suolo della città.<br />
 
{{spazi|3}}Più generoso ampliatore fu il gran Costantino. Il quale, recato la pace alla Chiesa, pose di suo ordine in Napoli, a documento di sua fede, molti templi cristiani, che ancora oggidì veder puoi in ''S. Giovanni in fonte nel Duomo'', in ''S. Sofia'' ed in altri luoghi, di che appresso si dirà: ma con ciò non tutte le chiese di quel tempo son da attribuire a lui; anzi si ha da notare la sollecitudine degli antichi a dargli tanta operosità. Allora ''Porta-Campana'' venne abbattuta, e riedificato in capo al sito dove si alzò a’ primi tempi della monarchia ''Castelcapuano'', e fu detta regia; e la ''porta'' innominata a settentrione del Duomo fu allogata più in giù in quel luogo che fin d’allora si disse di ''S. Sofia'' per una chiesetta ivi presso innalzata.<br />
{{spazi|3}}Più generoso ampliatore fu il gran Costantino. II quale, recato la pace alla Chiesa, pose di suo ordine in Napoli, a documento
 
di sua fede, molti templi cristiani, che ancora oggidì veder puoi in ''S. Giovanni in fonte nel Duomo'', in ''S. Sofia'' ed in altri luoghi, di che appresso si dirà: ma con ciò non tutte le chiese di quel tempo son da attribuire a lui; anzi si ha da notare la sollecitudine degli antichi a dargli tanta operosità. Allora ''Porta-Campana'' venne abbattuta, e riedificato in capo al sito dove si alzò a’ primi tempi della monarchia ''Castelcapuano'', e fu detta regia; e la ''porta'' innominata a settentrione del Duomo fu allogata più in giù in quel luogo che fin d’allora si disse di ''S. Sofia'' per una chiesetta ivi presso innalzata.<br />
 
 
{{spazi|3}}Nel secolo V cademmo nuovamente in preda de’ barbari; e più di tutti Alarico alla testa de’ suoi Goti fece aspro governo di noi al 410. Fugato di Napoli per le armi di Valentiniano, questo infelice
 
{{spazi|3}}Nel secolo V cademmo nuovamente in preda de’ barbari; e più di tutti Alarico alla testa de’ suoi Goti fece aspro governo di noi al 410. Fugato di Napoli per le armi di Valentiniano, questo infelice
 
monarca, che non meritava di cadere sotto il pugnale di quel Massimo a cui ebbe dato la chiave del suo cuore, ricostruì il nostro muro e lo munì con nuove torri. Testimonio della {{Pt|ge-|}}</ref>
 
monarca, che non meritava di cadere sotto il pugnale di quel Massimo a cui ebbe dato la chiave del suo cuore, ricostruì il nostro muro e lo munì con nuove torri. Testimonio della {{Pt|ge-|}}</ref>