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$. 3. Gli Etruschi rappresentavano con molta maestà i loro dei maggiori, dando loro de’ grandiosi attributi, alcuni de’ quali a tutti erano comuni, ed altri erano particolari d’ognuno di essi. Le ale sembran essere de’ primi.
 
$. 3. Gli Etruschi rappresentavano con molta maestà i loro dei maggiori, dando loro de’ grandiosi attributi, alcuni de’ quali a tutti erano comuni, ed altri erano particolari d’ognuno di essi. Le ale sembran essere de’ primi.
{{Nl|Dei alati...}} Le ha Giove su una gemma etrusca, su una pasta, e su una corniola del museo di Stosch, ove si mostra a Semele in tutta la sua maestà<ref>''Ibid. num. 1. e 2''.</ref>. Alata pur fecero Diana i più antichi Greci<ref>{{AutoreCitato|Pausania|Paus.}} ''lib. 5. cap. 19. pag. 425. lin.26''.</ref>, come gli Etruschi, e le ale date alle di lei Ninfe, su un’urna di Campidoglio e su un basso-rilievo della villa Borghese, sono verosimilmente imitate dalle più antiche loro figure. La Minerva etrusca non solo avea le ale agli omeri<ref>{{AutoreCitato|Thomas Dempster|Dempst.}} ''Etrur. reg. Tom. I. Tab. 6''.</ref>, ma eziandio ai piedi<ref>{{AutoreCitato|Marco Tullio Cicerone|Cic.}} ''de Nat. deor. lib. 3. cap. 23''.</ref>; onde vedesi quanto la sbagli un Inglese<ref>Horsley ''Brit. rom. p. 353. n. XXXIV''.</ref>, il quale asserisce non trovarsi nessuna Minerva alata, e non esservene nemmeno memoria fra gli antichi scrittori. Venere stesa figuravasi alata presso gli Etruschi<ref>{{AutoreCitato|Anton Francesco Gori|Gori}} ''Mus. Etrusc. Tom. I. Tab. 83''.</ref>; e adattavan essi pur le ale alla testa d’altre divinità, come dell’Amore, di Proserpina, e delle Furie. Per la medesima ragione quegli
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{{Nl|Dei alati...}} Le ha Giove su una gemma etrusca, su una pasta, e su una corniola del museo di Stosch, ove si mostra a Semele in tutta la sua maestà<ref>''Ibid. num. 1. e 2''.</ref>. Alata pur fecero Diana i più antichi Greci<ref>{{AutoreCitato|Pausania|Paus.}} ''lib. 5. cap. 19. pag. 425. lin.26''.</ref>, come gli Etruschi, e le ale date alle di lei Ninfe, su un’urna di Campidoglio e su un basso-rilievo della villa Borghese, sono verosimilmente imitate dalle più antiche loro figure. La Minerva etrusca non solo avea le ale agli omeri<ref>{{AutoreCitato|Thomas Dempster|Dempst.}} ''Etrur. reg. Tom. I. Tab. 6''.</ref>, ma eziandio ai piedi<ref>{{AutoreCitato|Marco Tullio Cicerone|Cic.}} ''de Nat. deor. lib. 3. cap. 23''.</ref>; onde vedesi quanto la sbagli un Inglese<ref>{{AutoreCitato|John Horsley|Horsley}} ''Brit. rom. p. 353. n. XXXIV''.</ref>, il quale asserisce non trovarsi nessuna Minerva alata, e non esservene nemmeno memoria fra gli antichi scrittori. Venere stesa figuravasi alata presso gli Etruschi<ref>{{AutoreCitato|Anton Francesco Gori|Gori}} ''Mus. Etrusc. Tom. I. Tab. 83''.</ref>; e adattavan essi pur le ale alla testa d’altre divinità, come dell’Amore, di Proserpina, e delle Furie. Per la medesima ragione quegli