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piangeva, però; e le pareva che la bara le passasse dinanzi.
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Allora attaccò discorso con una bambinaia; provandone una grande riconoscenza, perchè le parlava di tutt’altre cose.
piangeva, però; e le pareva che la bara le
 
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passasse dinanzi.
 
 
E benchè si vergognasse d’essere escita fuori, tornò a casa prima di sera.
Allora attaccò discorso con una bambinaia;
 
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provandone una grande riconoscenza, perchè
 
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Per le scale, al buio, ebbe paura: mentre girava la chiave nella serratura, la gatta le si strofinò alle gambe senza miagolare. Ella gettò un grido.
le parlava di tutt’altre cose.
 
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E benché si vergognasse d’essere escita fuori,
 
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Prima di addormentarsi, ma non chiuse mai le persiane perchè entrasse nella camera il chiaro di luna, guardò lungo tempo la parete aspettandosi che la morta picchiasse qualche colpo con le nocche delle dita.
tornò a casa prima di sera.
 
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Per le scale, al buio, ebbe paura: mentre
 
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Due giorni dopo, salendo un’altra volta le scale, la gatta le andò incontro miagolando. Ella si chiuse, sbattendo la porta fino a rintronare tutte le stanze.
girava la chiave nella serratura, la gatta le
 
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si strofinò alle gambe senza miagolare. Ella
 
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Ma le ci voleva poco a capire che ormai quella casa non era più per lei: come quando c’è entrato un ladro. Infatti le pareva che ci mancasse tutto: anche l’aria. E, allora, cominciò a stare quasi ogni giorno fuori; sedendosi
gettò un grido.
 
Prima di addormentarsi, ma non chiuse mai
 
le persiane perchè entrasse nella caimera il
 
chiaro di luna, guardò lungo tempo la parete
 
aspettandosi che la morta picchiasse qualche
 
colpo con le nocche delle dita.
 
Due giorni dopo, salendo un’altra volta le
 
scale, la gatta le andò incontro miagolando.
 
Ella si chiuse, sbattendo la porla fino a rin¬
 
tronare tutte le stanze.
 
Ma le ci voleva poco a capire che ormai
 
quella casa non era più per lei: come quando
 
c’è entrato un ladro. Infatti le pareva che ci
 
mancasse tutto: anche i’aria. E, allora, comin¬
 
ciò a stare quasi ogni giorno fuori; sedendosi
 
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