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{{Conteggio pagine|[[Speciale:Statistiche]]}}<!-- Area dati: non modificare da qui: --><onlyinclude><div style="display:none"><section begin="sottotitoloNome e cognome dell'autore"/>Allor,Faustina che oppressa dal gravoso incarcoMaratti<section end="sottotitoloNome e cognome dell'autore"/>
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| Nome e cognome dell'autore = Faustina Maratti
<poem>
| Titolo =
| Iniziale del titolo = A
| Anno di pubblicazione = 1833
| Lingua originale del testo =
| Nome e cognome del traduttore =
| Anno di traduzione =
| Progetto = Letteratura
| Argomento = Sonetti
| URL della versione cartacea a fronte =Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf
}}
 
{{Raccolta|Rime dell'avvocato Gio. Batt. Felice Zappi e di Faustina Maratti sua consorte}}
Allor, che oppressa dal gravoso incarco ,
Cader sotto il mio giogo alto e possente;
Credevi tu quell’orgogliosa mente
Mantener sempre d’ogni affetto priva?
 
<pages index="Zappi, Maratti - Rime I.pdf" from="80" to="81" fromsection="s3" tosection="s1" />
{{R|5}}Sotto qual clima, in qual’estrania riva
Alma si trova, ch’il mio ardor non sente?
Arser gli Dei, non che la mortal gente,
Alla mia face eternamente viva.
 
E tu sola pensasti andar disciolta?
{{R|10}}Or mira: preparata è la catena,
Il giogo, e i lacci, onde fia l’alma involta.
 
Cosi parlommi Amore, e la serena
Tranquilla pace fu dal mio cor tolta:
Ahi lacci, ahi giogo, ahi servitude, ahi pena!
</poem>