Discussioni progetto:Qualità/Archivio/2016: differenze tra le versioni

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:::: Non è del tutto vero, che "possono avvenire prima o dopo l'una dell'altra". L'aggiunta della formattazione disturba molto la rilettura. Gutemberg (Distributed Proofreaders) ''vieta'' di aggiungere formattazione fino a che il testo non è perfetto, e senza un editor WYSIWYG fa bene a imporlo. Se VE funzionasse come si deve, senza andare in pallone per un banalissimo poem, e senza essere lungo come la quaresima, l'ideale sarebbe usare ''VE per la correzione del testo'' e ''il markup per la formattazione''. Allora sì che le due cose potrebbero essere considerate indipendenti. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 16:02, 22 lug 2016 (CEST)
:::::Interessante, come prospettiva. sarebbe in effetti l'ideale. hai segnalato su phabricator il problema dei tag poem? [[User:Aubrey|Aubrey]] ([[User talk:Aubrey|disc.]]) 16:53, 22 lug 2016 (CEST)
 
==Alcuni chiarimenti necessari sull'attività ''critica'' svolta da alcuni volontari del progetto ''trascrizioni'' in difesa del ''metodo scientifico'' su Wikisource==
 
Scrivo queste osservazioni per illustrare aspetti poco noti o del tutto ignorati da rispettabilissimi amici e collaboratori di breve e lungo corso riguardo l'<u>atteggiamento scientifico</u> che guida il lavoro di alcuni volontari, e rispetta in tutte le sue parti il '''metodo''' della vulgata ufficiale, quando si parla di edizione critica di un testo.
 
Gran parte della collaborazioni su un'opera di interesse generale sono spesso, data la natura volontaria del nostro progetto, occasionali e apparentemente scollegate tra loro, sebbene svolte quasi sempre in un clima di rilevante partecipazione. E' facile quindi che, analizzando i vari contributi singolarmente, si possa perdere di vista il quadro generale e pensare che il tutto avvenga fuori dal controllo degli utenti più esperti e senza alcun riguardo per il ''metodo'' scientifico.
 
Occorre a questo punto precisare che il lavoro ''oscuro'' svolto da alcuni di noi è frutto di accordi e decisioni di tempo addietro e che riguardano il profilo NPOV del nostro progetto, mantenuto spesso a scapito della trasparenza dei contributi, <u>quasi mai esplicitati nella pagine discussione dei testi</u>.<ref>E' il luogo in cui, anche se non scritto, è tollerato un minino di intervento originale riguardo gli approfondimenti critici su un lavoro.</ref>
Una doverosa seconda precisazione riguarda il tipo di edizione critica su Wikisource, una biblioteca online che avendo per statuto l'obbligo di raccogliere e catalogare tutte le edizioni di un'opera, deve constatare ogni giorno l'impossibilità materiale/pratica di onorare la sua missione culturale, ripiegando inevitabilmente sulla '''migliore edizione disponibile''' on line<ref>Perché ''ceduta'' da qualche illuminata istituzione pubblica o perché miracolosamente sugli scaffali delle librerie dei suoi contributori!</ref> di un dato testo o di un gruppo di testi considerati importanti per autore o per valore storico.
 
Nel fare questo, non svolge, come fatto notare da qualcuno, una mera operazione meccanica, di copia incolla e furbate regex, ma mette insieme, nel suo piccolo, un ''cantiere critico'' che darà vita ad un'edizione ''inedita''. In gergo tecnico si chiama '''edizione critica dato un solo testimone''' (a stampa).
 
Il miglior esempio che posso fare è sul recente testo collaborativo, per la prima volta in edizione digitale navigabile, ''[[Nuova, e vera relazione del terribile, e spaventoso terremoto successo nella città della Matrice]], Roma, 1639'', venuto fuori non casualmente, ma seguendo tutte le dinamiche del metodo critico: '''recensio''', '''emendatio''' e '''apparato critico''' (su questo ultimo punto tornerò più avanti).<ref>{{ping|Alex brollo}} il metodo Lachmann? SI, ma rivisto Bédier/Timpanaro, ovvero scelta del ''miglior testimone di un dato testo'' e recensio ''consapevole e non meccanica''!</ref>
 
=== Recensio ===
Accogliendo una richiesta inserita nel nostro [[Wikisource:Bar#Una proposta sui recenti eventi|bar]], riguardante un evento naturale disastroso che ha colpito in questi giorni il territorio italiano, sulla scorta di quanto [http://www.repubblica.it/cronaca/2016/08/24/news/amatrice_terremoto_gemello_1639_centro_italia_roma-146532551/ offerto] dal quotidiano “La Repubblica”, si è deciso di avviare una ricerca per trovare il miglior testimone possibile di quel testo da rendere universalmente accessibile mediante una nuova digitalizzazione e la costruzione di un ''ipertesto'' (o più ipertesti). L'utente {{ping|OrbiliusMagister}} ha segnalato subito tre possibili fonti da Google libri, tutte copie disponibili in pdf b/n.<ref>Esistono modalità di download che permettono di scaricare queste copie in formati diversi; su Wikisource, quando è disponibile, si carica sempre la migliore copia a colori.</ref>
 
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|[[Immagine:Tiberi - Nuova, e vera relazione del terribile, e spaventoso terremoto successo nella città della Matrice, Roma, 1639.djvu|350px|page=1]]
|[[Immagine:Tiberi - Nuova, e vera relazione del terribile, e spaventoso terremoto successo nella città della Matrice, Roma, 1639 (senza Aggiunta).djvu|350px|page=1]]
|[[Immagine:Tiberi - Nuova, e vera relazione del terribile, e spaventoso terremoto successo nella città della Matrice, Firenze, 1639.djvu|350px|page=1]]
|}
 
Il testo della ''Relazione'' del Tiberi è presente su due stampe romane dell'editore Domenico Marciani, e su un'altra fiorentina, proveniente dalla Stamperia S.A.S. alla Condotta; tutte riportano la data 1639.<ref>L'utente {{ping|Accurimbono}} ha preparato la pagina autore segnalando correttamente anche la stampa toscana.</ref> Un primo rapido controllo per scegliere la copia migliore ha stabilito un possibile ordine cronologico: un'edizione del Marciani presenta un’''Aggiunta'' alla ''Relazione'' di cui sono prive le altre due. Supponendo che due copie non siano ''semplicemente'' mutile del finale (difficile perché stampate allo stesso modo in luoghi diversi), è ragionevole ipotizzare che la copia con ''Aggiunta'' non solo è successiva alle altre due, ma è anche una ''nuova edizione''. Si è scelto quindi di pubblicare quella ritenuta ''completa'' e utilizzare le altre due per il confronto delle lezioni della prima parte di testo nella fase di '''emendatio'''. Con opportune tecniche si è scaricato il testo prescelto a colori; modificato l'orientamento delle pagine; eseguite alcune operazioni di crop, per meglio definire l'area di lavoro; aggiunto un OCR base; e infine si è pubblicata su Commons una '''nuova edizione meccanica''' dello scritto del Tiberi.
 
=== Emendatio ''collaborativa'' ===
Per prima cosa si è costruito un piano di lavoro, ovvero la pagina indice con tutti i dati necessari per la scrittura del sommario e la creazione delle pagine ns0. Questa è da considerarsi operazione critica a tutti gli effetti perché si imposta lo scheletro della nuova edizione: un errore qui, diventa un errore a catena; è quindi fondamentale arrivare alla formulazione degli indici e dei sommari dopo un'attenta analisi dei contenuti del testo da pubblicare. Senza dubbio ''operazione critica'' e non ''estetica''.
 
L'effettivo lavoro di allestimento del testo critico si è basato sullo studio comparato delle tre copie della ''Relazione'' di Tiberi: le prime due sono sostanzialmente identiche nella prima parte ad eccezione dell’''Aggiunta''; la seconda presenta molte lezioni con una grafia alternativa, chiamate in filologia ''varianti formali''.
 
Premesso che tra le copie non sono state trovate invece ''varianti sostanziali'', il confronto fra i testi è servito per ricostruire le lacune grafiche<ref>Pesanti macchie d'inchiostro, corruzione del supporto cartaceo, margini tagliati, ecc.</ref> che affliggono la copia scelta per la pubblicazione. In alcuni casi è stato possibile ipotizzare una soluzione per ''congettura''; in altri la ''collatio'' è stata fondamentale, specialmente per i toponimi (es. ''Collalto'', ''Pasciano'') o per parti del discorso capitate sui margini tagliati, come preposizioni, articoli, o nomi illeggibili. Il caso più evidente è stato LAUS DEO tra la fine della prima parte e l’''Aggiunta'', anche se resta un tipo di espressione di congedo, alla fine di un testo che ammonisce gli uomini sulla base dell'imperscrutabile giudizio di Dio, non impossibile da ricostruire per congettura!
 
A titolo di esempio del lavoro svolto desidero segnalare tre ''approfondimenti'':
{|cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"
| valign=top width="32%"|'''a)''' Il Frontespizio: la copia scelta è priva del rigo finale dove compare l'approvazione della gerarchia ecclesiastica; il numero ''7'' del mese poco sotto il titolo principale è illeggibile;
| valign=top width="36%"|[[Immagine:Tiberi - Nuova, e vera relazione del terribile, e spaventoso terremoto successo nella città della Matrice, Roma, 1639 7.djvu.jpg|thumb|400px|Frontespizio dell'ed. Marciani, particolare, Roma, 1639]]
| valign=top width="32%"|[[Immagine:Tiberi - Nuova, e vera relazione del terribile, e spaventoso terremoto successo nella città della Matrice, Roma, 1639 (page crop).jpg|thumb|400px|Frontespizio dell'ed. Marciani, particolare, Roma, 1639]]
|}
{|cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"
| valign=top width="32%"|'''b)''' incontriamo una ''variante formale'' insolita per segnare la fricativa alveolare sorda ''lunga'' '''ʃs''' in luogo di '''ſſ''', come riportata nella copia fiorentina;<ref>Lo stampatore romano propone anche le forma '''ſs''' in ''conneſsione'', ''grandiſsimo'' ecc.</ref> l'affricata alveolare sorda intervocalica (/tts/) è resa sempre alla latina con lettera T, regolarizzata invece nella stampa fiorentina a partire proprio dal titolo.<ref>Altri esempi: ''iſtitutioni/iſtituzioni'', ''eſercitio/eſercizio'', ma in pochi casi anche conferme: ''riſolutione'' ecc.</ref> Le oscillazioni grafiche spesso nascondono pronunce specifiche di un dato luogo: spesso nelle ''prime edizioni'' di importanti testi letterari possono segnalare la coloritura dialettale di un territorio, come ad esempio il nostro [[Commedie (Aristofane)|Aristofane ''veneto'']]: '''ATTENZIONE''' ad eseguire una trascrizione meccanica in simili testi, come affermato da qualcuno; significa perdere la varietà linguistica del copista e dell'editore di turno, che è proprietà costitutiva dell'edizione e da preservarsi e valorizzare quanto il contenuto del testo tramandato!
| valign=top width="36%"|[[Immagine:Tiberi - Nuova, e vera relazione del terribile, e spaventoso terremoto successo nella città della Matrice, Roma, 1639 (page 1bis crop).jpg|thumb|280px|Frontespizio dell'ed. Marciani, Roma, 1639]]
[[Immagine:Tiberi - Nuova, e vera relazione del terribile, e spaventoso terremoto successo nella città della Matrice, Roma, 1639 (page 1ter crop).jpg|thumb|400px|Frontespizio dell'ed. Marciani, particolare, Roma, 1639]]
| valign=top width="32%"|[[Immagine:Tiberi - Nuova, e vera relazione del terribile, e spaventoso terremoto successo nella città della Matrice, Firenze, 1639 (page 1 crop).jpg|thumb|320px|Frontespizio dell'ed. della Stamperia SAS alla Condotta, Firenze, 1639]]
|}
{|cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"
| valign=top width="50%"|'''c)''' nell’'''Aggiunta''' è presente una lezione controversa perché parzialmente illeggibile: il contesto suggerirebbe il termine ''altri'', ma attualmente è stata preferita la forma ''anch’''; l'utente {{ping|Stefano mariucci}} per colmare la lacuna, oltre a ribadire il contesto, ha segnalato un ''[http://www.chiaramicheli.it/il-terremoto-ad-amatrice-oggi-e-ieri/#more-4548 quarto testimone]'', una versione totalmente digitale e senza cartaceo a fronte (quindi impossibile da verificare), che riporta ''altri''. E' altamente probabile che il pronome indefinito, soggetto della frase ''son venuti a Roma'' ecc. rispetto alla congiunzione aggiuntiva, completi meglio il periodo, rispondendo al contesto da cui si sviluppa.
| valign=top width="50%"|[[Immagine:Tiberi - Nuova, e vera relazione del terribile, e spaventoso terremoto successo nella città della Matrice, Roma, 1639 (crop pag. 11).jpg|thumb|550px|Particolare Aggiunta ed. Marciani, Roma, 1639]]
|} Esistono due strade percorribili: 1) infrangere il punto di vista neutrale (NPOV) e sostituire la lezione guasta; 2) limitarsi a segnalare il problema tra parentesi quadre e puntini '''[…]''', come da manuale, aggiungendo un nota didascalica a piè di pagina o in discussione, in cui si avanzano tutte le ipotesi che il contesto suggerisce.
 
=== Apparato critico ===
E' il punto più delicato quando allestiamo una nuova edizione digitale di un testo importante. Come accennavo all'inizio è possibile sfruttare per tutte le nostre osservazioni<ref>Giova qui ricordare la differenza che corre tra una ''ristampa'' e una ''nuova edizione'': la prima è una nuova ''tiratura'' che può presentare ''varianti formali'' che non modificano i contenuti, mentre la seconda, che presenta invece ''varianti sostanziali'', comporta la costituzione di un nuovo testo ecc.</ref> la pagina discussione, segnalando il motivo di interesse per un'edizione, o gruppo di testi che, generalmente, riguardano o un periodo specifico della vita artistica di un autore,<ref>Va ribadito che in Wikisource, per i limiti su esposti, e la natura volontaria del progetto, si fa solo ed esclusivamente ''filologia d'autore'', perché lavoriamo esclusivamente su testi approvati dagli autori e di cui esiste, qualche volta, anche più di un originale.</ref> o sono di interesse pubblico per gli argomenti trattati. È evidente il numero di informazioni ricavabile da uno scritto breve e non letterario, come la ''Relazione'' del Tiberi; un testo ben colto anche dalla comunità che ha contribuito a rendere critico sulla base di scelte semplici ma determinanti per la costruzione dell'edizione digitale. Questo tesoro di dati non dovrebbe essere disperso perché propedeutico allo sviluppo del nostro lavoro: '''oggi''' per rendere efficace una buona <u>MemoRegex critica</u><ref>L'archivio di parole serve anche a stabilire che sul trattamento di un dato nesso abbreviativo o soluzione di scioglimento c'è stata convergenza da parte della comunità e non può esserci più dubbio su come trattare certe grafie; una guida tecnico/pratica utile a chi affronta per la prima volta questioni filologiche.</ref> c'è bisogno di creare prima un'ottima diplomatica; se desidero fare una ricerca sul sistema abbreviativo in un dato periodo editoriale/storico, posso [https://it.wikisource.org/w/index.php?search=c%C3%B5puntione&title=Speciale:Ricerca&go=Vai&searchToken=5kynpn0liaoe1l6grmbry9mbc interrogare il database della nostra biblioteca] e così via.
 
=== Considerazioni finali ===
Il nostro ''laboratorio di filologia'' non sarà certo esente da critiche o immune da richieste di chiarimento, tuttavia quello che importa, in un progetto di natura volontaria che non può pretendere qualcosa di più strutturato e definitivo, è mettersi sul giusto binario, dimostrare che siamo un gruppo che desidera offrire contenuti scientificamente validi, e difendersi dagli attacchi che solitamente si muovono alle velleità del mondo wiki: non solo possiamo garantire certezza delle fonti, ma nelle trascrizioni eseguiamo anche un minino di approccio critico secondo i precetti delle discipline vigenti.
Quindi, a mio modestissimo parere, va fatta salva la dicitura '''edizione critica''' e non ''interpretativa''<ref>{{ping|Candalua|Alex brollo}}, a voler essere rigorosi neanche noi rispettiamo tutti i simboli di questo tipo di edizione, che mira a ricostruire quello che si ''vede'' su un testo: ad esempio noi ignoriamo di segnare gli a capo con la barretta verticale '''|''' o i ''corsivi'' per le lettere mancanti, o sciogliere le abbreviazioni tra (''parentesi tonde'') ecc. tutte cose inconciliabili con la facilità di lettura che richiede {{ping|Aubrey}} e la quasi totalità dei nostri lettori; avendo poi a disposizione una o più riproduzioni meccaniche di un dato testo, finirebbe per rappresentare un inutile doppione, una via di mezzo di difficile interpretazione ad uso esclusivo di lettori esperti.</ref> perché, per i motivi su esposti, si va oltre la mera interpretazione dei segni grafici del testo; e va difeso senza remore l'approccio scientifico che una parte della comunità, certamente quella più occupata da problemi di natura critica (e non estetica), affronta nel tentativo di scegliere la migliore edizione possibile per i suoi lettori. Non siamo perfetti, lo ribadisco una volta di più, ma la strada è quella giusta e va rilevata in ogni circostanza, specialmente con i nuovi arrivati.
 
Scusate la lunghezza dello scritto e la presenza di note ma per la natura dell'argomento trattato non ho avuto il coraggio della sintesi. Sentitevi liberi quindi di argomentare le vostre opinioni senza porvi limiti di tempo e di spazio.
 
{{Sezione note}}
 
--'''[[Utente:Xavier121|<span style="color:orange;">X</span><span style="color:black;">avier</span>]][[Discussioni_utente:Xavier121|<span style="color:orange;">1</span><span style="color:black;">21</span>]]''' 17:24, 4 set 2016 (CEST)
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