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dal Vescovo S. Attanasio nel nono secolo, e precisamente, come si crede, nell’anno 850. {{AutoreCitato|Giovanni di Napoli|Giovanni Diacono}}, che in quel tempo compilò la cronaca de’ Vescovi della Chiesa napolitana, ed anche Pietro Suddiacono, che nello stesso secolo scrisse la vita del medesimo Santo, dicono che lo scopo dell’istituzione degli Ebdomadarï fu quello della celebrazione della Messa pubblica quotidiana, secondo il costume della Santa Romana Chiesa, per lo che volle loro assegnare i fondi pel necessario alla vita. Fra’ quali ne posseggono tuttavia uno di 73 moggia sopra Capodichino, che dopo
 
dal Vescovo S. Attanasio nel nono secolo, e precisamente, come si crede, nell’anno 850. {{AutoreCitato|Giovanni di Napoli|Giovanni Diacono}}, che in quel tempo compilò la cronaca de’ Vescovi della Chiesa napolitana, ed anche Pietro Suddiacono, che nello stesso secolo scrisse la vita del medesimo Santo, dicono che lo scopo dell’istituzione degli Ebdomadarï fu quello della celebrazione della Messa pubblica quotidiana, secondo il costume della Santa Romana Chiesa, per lo che volle loro assegnare i fondi pel necessario alla vita. Fra’ quali ne posseggono tuttavia uno di 73 moggia sopra Capodichino, che dopo
 
tanti secoli, è ancor chiamato ''Masseria di S. Attanasio'', perchè, da una iscrizione quivi esistente, rilevasi d’aver il Santo donato quel fondo a’ suoi Ebdomadarï.<br />
 
tanti secoli, è ancor chiamato ''Masseria di S. Attanasio'', perchè, da una iscrizione quivi esistente, rilevasi d’aver il Santo donato quel fondo a’ suoi Ebdomadarï.<br />
{{spazi|3}}Essi sono in numero di ventidue. Vanno al coro co’ Canonici,
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{{spazi|3}}Essi sono in numero di ventidue. Vanno al coro co’ Canonici,</ref>
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