Differenze tra le versioni di "Divina Commedia/Paradiso/Canto XI"

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{{§|O insensata cura de' mortali|O insensata cura de’ mortali,
quanto son difettivi silogismi
quei che ti fanno in basso batter l’ali! {{r|3}}
quando, da tutte queste cose sciolto,
con Bëatrice m’era suso in cielo
cotanto glorïosamente accolto.}} {{r|12}}
 
Poi che ciascuno fu tornato ne lo
 
Ma perch’ io non proceda troppo chiuso,
{{AutoreCitato|San Francesco d'Assisi|Francesco}} e Povertà per questi amanti
prendi oramai nel mio parlar diffuso. {{r|75}}
 
corse e, correndo, li parve esser tardo. {{r|81}}
 
{{§|Oh ignota ricchezza! oh ben ferace!|Oh ignota ricchezza! oh ben ferace!
Scalzasi Egidio, scalzasi Silvestro
dietro a lo sposo, sì la sposa piace.}} {{r|84}}
 
Indi sen va quel padre e quel maestro
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