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{{ZbPensiero|2903/1}} Alla p. {{ZbLink|2815}}, margine. ''Auspico'' e ''suspico'', vedi p. {{ZbLink|3686}}, da ''specio'', sono come ''aedifico, vivifico, sacrifico, amplifico, gratifico, velifico, significo, vocifico'' (s’é vero), ''magnifico, mellifico,'' e tali altri non pochi, ''da facio'', i quali hanno la forma e la coniugazione mutata dalla loro origine o per esser fatti da nomi, come, per esempio, ''aedificium, sacrificium, magnificus, amplificus''<ref name="ftn30">Veggasi la pag. {{ZbLink|2998}}
 
{{ZbPensiero|2903/1}} Alla p. {{ZbLink|2815}}, margine. ''Auspico'' e ''suspico'', vedi p. {{ZbLink|3686}}, da ''specio'', sono come ''aedifico, vivifico, sacrifico, amplifico, gratifico, velifico, significo, vocifico'' (s’é vero), ''magnifico, mellifico,'' e tali altri non pochi, ''da facio'', i quali hanno la forma e la coniugazione mutata dalla loro origine o per esser fatti da nomi, come, per esempio, ''aedificium, sacrificium, magnificus, amplificus''<ref name="ftn30">Veggasi la pag. {{ZbLink|2998}}
e {{ZbLink|3007}}.</ref>, ch’é di Frontone, ''vivificus'', ec. o per accidente e virtú della composizione, quando <section end="1" /><section begin="2" />{{ZbPagina|2904}} anche sieno fatti direttamente dal verbo originale ''facio''. E notate che i composti di questo verbo fatti con preposizione o particella, non hanno questa forma, ma solo quelli fatti con nomi ec. A ogni modo siccome questi tali verbi, se ben li guardi, hanno per lo piú un significato continuativo<ref>''Lucrificare-Lucrifacere. Benefacere-Beneficare'' italiano. ''Ludifacere-Ludificare''. </ref>, giacché altro e meno è per esempio ''mel facere'', altro e piú''mellificare'', si potrebbe forse credere che la loro inflessione in ''are'' mutata da quella della terza coniugazione non fosse a caso né senza ragione, e che essi appartenessero alla categoria di verbi della quale al presente discorriamo, cioè di continuativi appartenenti alla prima coniugazione ma non formati da’ participii, e diversi da quelli che ne<section end="2" />
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e {{ZbLink|3007}}.</ref>, ch’é di {{AutoreCitato|Marco Cornelio Frontone|Frontone}}, ''vivificus'' ec., o per accidente e virtú della composizione, quando <section end="1" /><section begin="2" />{{ZbPagina|2904}} anche sieno fatti direttamente dal verbo originale ''facio''. E notate che i composti di questo verbo, fatti con preposizione o particella, non hanno questa forma, ma solo quelli fatti con nomi ec. A ogni modo, siccome questi tali verbi, se ben li guardi, hanno per lo piú un significato continuativo<ref>''Lucrificare-Lucrifacere. Benefacere-Beneficare'' italiano. ''Ludifacere-Ludificare''. </ref>, giacché altro e meno è, per esempio, ''mel facere'', altro e piú''mellificare'', si potrebbe forse credere che la loro inflessione in ''are'' mutata da quella della terza coniugazione non fosse a caso né senza ragione e che essi appartenessero alla categoria di verbi della quale al presente discorriamo, cioè di continuativi appartenenti alla prima coniugazione, ma non formati da’ participii, e diversi da quelli che ne<section end="2" />
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