Differenze tra le versioni di "Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/118"

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avvi grande abbondanza di nicchi sparsi, e vi si trova tuttora gran quantità di sale, e getti d’acqua di mare che zampillano in alto. Veggonsi inoltre colà rottami di navi marine, i quali si dice che furono gittati fuori dal fondo d’una voragine; e figure di delfini sovrapposte a colonne colla iscrizione: {{Sc|Dei Teori di Cirene}}<ref>Erano i ''Teori'', personaggi deputati a sorvegliare nella celebrazione dei giuochi ed in altre feste pubbliche religiose.</ref>». E dopo di queste parole Eratostene cita l’autorità di Stratone il fisico, e di Xanto lidio.
chiamano Stati<ref>La voce Στήθος significa il petto d’un uomo. I naviganti l’applicarono quindi a certi banchi di sabbia sporgenti alcun poco dall’acque, perchè rendono immagine d’un uomo che nuoti supino. - Del resto il Gossellin osserva che il riempimento dell’Eussino da Stratone accennato non potrebbe mai avvenire, e che gli accrescimenti di terra prodotti dai fiumi sono sì piccola cosa, che appena dopo moltissimi secoli si possono conoscere.</ref> e s’incontrano presso l’Istro e il deserto di Scizia. E forse anche il tempio d’Ammone che una volta era lungo il mare, dopo che le acque si apersero il mentovato passaggio rimase fra terra; e stima che appunto per essere stato sul mare quell’oracolo fosse tanto celebre e conosciuto, mentre se ne fosse stato sempre tanto discosto quanto al presente, è da credere che non avrebbe ottenuta mai tanta celebrità e tanta riputazione. Così anche l’Egitto, al parer suo, sarà stato anticamente coperto dal mare sino alle paludi presso Pelusio ed al monte Casio ed al lago Sirbonide<ref>È il lago ''Sabaki Bardoïl'' o lago di Baldovino, avendo ricevuto quest’ultimo nome da Baldovino I re di Gerusalemme.</ref>: d’onde anche oggidì quando nell’Egitto si scavano le miniere del sale trovansi banchi di sabbia e conchiglie fossili, come se il mare avesse coperto una volta tutto il paese, e tutto quel tratto di terra ch’è intorno al Casio ed alle così dette Gerre fosse stato una palude che andava a congiungersi col golfo dell’Eritreo. Ritraendosi poi il mare, questi luoghi furono discoperti dall’acque, e rimase soltanto il lago Sirbonide, il quale essendosi anch’egli aperta un’uscita
 
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Al dire di Xanto, sotto il regno di Artaserse v’ebbe una gran siccità per modo che s’asciugarono i fiumi, i laghi ed i pozzi. Egli poi affermava di avere veduto in luoghi lontani dal mare pietre configurate a guisa di conchiglie o di pettini o di ceramidi, poi un lago di acque salse fra gli Armeni, e nella Mattiana<ref>L’ordine col quale Strabone vien nominando questi paesi dimostra che la Mattiana qui accennata non è quella compresa nella Media, ma corrisponde a quella contrada abitata da’ Mattiani, che Erodoto colloca lungo il fiume Alis ond’erano separati dalla Frigia. (G.)</ref> e nella Frigia inferiore. D’onde egli era persuaso che dove ora è terra sia stato altre volte mare.
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Stratone poi addentrandosi maggiormente nell’etiologia<ref>L’''etiologia'' è lo studio delle cagioni.</ref> sostiene: «Che l’Eussino non avesse da prima veruna bocca dalla parte di Bisanzio, ma che in processo di tempo i fiumi che in quello si gettano fecero forza ed apersero il varco, sicchè poi l’acqua andò a cadere nella Propontide e nell’Ellesponto. E che lo stessa
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