Differenze tra le versioni di "Pagina:Notizie del bello, dell'antico, e del curioso della città di Napoli.djvu/50"

(→‎Pagine SAL 25%: Creata nuova pagina: — Sade! suo Polo è di gradi 39 e minuti 10; lalaliludine gradi M e minuti 20. Iorio Palagio della signoria, il Foro per la trattazione de...)
 
  Cosa significano le icone?  Cosa significano le icone?
-
Pagine SAL 25%
+
Pagine SAL 75%
Corpo della pagina (da includere):Corpo della pagina (da includere):
Riga 1: Riga 1:
 
del suo Polo è di gradi 39 e minuti 10; la latitudine gradi 41e minuti 20.
— Sade!
 
  +
<ref follow="pag50">{{Pt|torio|Pretorio}} Palagio della signoria, il Foro per la trattazione de’ pubblici negozi, il Portico per i concilii, e non manca chi vi noti pur le Prigioni. Ciò sarebbe bastato al decoro d’una piazza di qualunque {{Ec|splendita|splendida}} città; ma Napoli era la contrada delle eleganze e delle ricchezze, d’onde il territorio trasse forse negli antichi tempi il nome di ''Opicia;'' il perchè, oltre gli edifizi notati, sorgevano quello stesso luogo i marmorei templi; de’Dioscuri e di Cerere, ed uno de’ più capaci ed ornati teatri dell’antichità.<br />
suo Polo è di gradi 39 e minuti 10; lalaliludine gradi
 
  +
{{spazi|3}}Degli edifizi qui nominati puoi trovar qualche avanzo nelle due colonne rilevate dal prospetto del tempio di S. Paolo, e ne’sotterranei di ''S. Lorenzo'' e della prossima chiesa di ''S. Gennaro all’Olmo'', allo sbocco ''de’Librai'', E se hai vaghezza di osservare alcuna ruina dell’antichissimo molo, guarda giù alle Rampe del ''Ss.
M e minuti 20.
 
  +
Salvatore'', e vedrai un muro di pietre di lava, larghe ben sette palmi, e connesse senza cemento, proprio di quel cortiletto che risponde alla faccia meridionale delle grandi sale del Museo di Zoologia, fin dal 1843 compito con tanto decoro ed utilità della scienza.<br />
Iorio Palagio della signoria, il Foro per la trattazione de’ pubblici
 
 
{{spazi|3}} Le quattro parti della città eran suddivise in vie minori, le
negozi, il Portico per i concilii, e non manca chi vi noli
 
pur le Prigioni. Ciò sarebbe bastato al decoro d’una piazza di qualunque
 
splendila città-, ma Napoli era la contrada delle eleganze e
 
delle ricchezze, d’onde il territorio trasse forse negli antichi tempi
 
il nome di Opiciai il perchè, oltre gli edifizi notati, sorgevano
 
quello stesso Inogo i marmorei templi j de’Dioscuri e di Cerere, ed
 
uno de* più capaci ed ornati teatri dell* apticl^ità.
 
Degli edifizi qui nominali puoi trovar qualche avanzo "nelle due
 
colonne rilevate dal prospetto del tempio di 5. Paolo, e ne’ sotterranei
 
di 5. Lorenzo e della prossima chiesa di 5. Gennaro alV
 
Olmo, allo sbocco dé’Librai, E se hai vaghezza di osservare alcuna
 
ruina dell’antichissimo molo, guarda giù alle Rampe del Ss^
 
Sdlvatore, e vedrai un muro di pietre di lava, larghe ben sette
 
palmi, e connesse senza cemento, proprio di quel cortiletto che
 
risponde alla faccia meridionale delle grandi sale del Museo di
 
Zoologia, fin dal 1843 cpmpilo con tanto decoro ed uiiliià dells^
 
scienza,
 
te quattro parti della città eran suddivise iq vìe minori, le
 
 
quali dagli antichi e da noi sonosi addomandate vichi o vicoli. Questi
 
quali dagli antichi e da noi sonosi addomandate vichi o vicoli. Questi
toglievan nome dagli edifici cui menavano, o da forestieri che
+
toglievan nome dagli edifici cui menavano, o da forestieri che vi avean dimora, o da alcun cittadino più notevole: alcuni di essi son detti oggigiorno così come duo mila anni {{Ec|ha|fa}}. Ciascuno de’ quattro rioni aveva un qualche principale e pubblico edifizio; il teatro
 
nella regione Montana; il tempio di Mercurio e di Esculapio nella
Vi avean dimora, o da alcun cittadino più notevole: alcuni di essi
 
  +
Campana; il ginnasio, le terme ed il tempio di Ercole nell’Ercolanense; il Porto e il tempio di Vesta nella Patriziana. Nella regione Pavezia, o Montana son ricordati questi cinque vichi; ''Vicus Theatri'', detto oggidì de’ ''Cinque Santi'', il qual da S. Paolo pon capo alle ''Antigaglie;'' ed è qui che tuttora si ammirano due maravigliosi avanzi in opera laterizia dell’antichissimo teatro dove Claudio Cesare vestito in fogge greche, si piacque assistere alla rappresentazione di una sua tragedia; e dove poco appresso Nerone, in divise istrioniche, bramò nel suono e nel canto concorrere a quel plauso di che non gli furono avari gli arrendevoli Napolitani, {{Pt|Vi|}}-</ref>
son detti oggigiorno così come duo mila anni ha. Ciascuno de’ quattro
 
rioni aveva un qualche principale e pubblico edifizio -, il teatro
 
nella regione Montana ^ il tempio di Mercurio e di Escuiapio nella
 
Campana -, il ginnasio, le terme ed il tempio di Ercole nell’Ercolanense
 
-, il Porlo e il tempio di Vesta nella Patriziana. Nella regione
 
Pavezìa, o Montana son ricordati questi cinque vichi; Vicus
 
Theatri, detto oggidì de’ Cinque Santi, il qual da 5. Paolo pon
 
capo alle Antigaglie -, e4 è qui che tuttora si ammirano due maravigliosi
 
avanzi in opera laterizia dell’anti(^h!Ssimo teatro dove Claudio
 
Cesare vestilo in fog^ greche, si piacque assistere alla rappresentazione
 
di una sua tragedia -, e dove poco appresso Nerone,
 
in divise istrioniche, bramò nel suono e nel canto concorrere a quel,
 
plauso di cl^e non gli furono^ avari gli arrendevoli Napolitani, fi’
 
31 342

contributi