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§. 70. Il soffitto dei tempj quadrati era per ordinario legname, tanto ne’ più antichi tempi, come era ii soffitto di legno di cipresso nel tempio d’Apollo a Delfo<ref>{{AutoreCitato|Pindaro|Pind.}} ''Pyth. 5. vers. 52.''</ref>; quanto nei tempi meno remoti. Tali erano al tempio di s. Sofia, e degli Apostoli a Costantinopoli<ref>{{AutoreCitato|Giorgio Codino|Codin.}} ''De Orig. Constant. p. 64. 73.''</ref>. Si è ingannato il traduttor francese di {{AutoreCitato|Pausania|Pausania}} quando tra gli altri ha dato al tempio d’Apollo a Figalia un soffitto a volta: egli ha presa per soffitto la parola {{greco da controllare}} '''ὀροφός''', che quì<ref>{{AutoreCitato|Pausania|Paus.}} ''lib. 8. cap. 41. pag. 684.''</ref>, come altrove<ref>id. ''lib. 5. cap. 10. pag. 398. lin. 16.''</ref>, significa tetto. Il tetto di quello tempio era coperto di lastre di pietre. E’ vero che talvolta quella parola significa presso Pausania anche il soffitto; ma è in quei casi solamente, ne’ quali egli vuol esprimere insieme il soffitto, e il
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§. 70. Il soffitto dei tempj quadrati era per ordinario di legname, tanto ne’ più antichi tempi, come era il soffitto di legno di cipresso nel tempio d’Apollo a Delfo<ref>{{AutoreCitato|Pindaro |Pind.}} ''Pyth. 5. vers. 52.''</ref>; quanto nei tempi meno remoti. Tali erano al tempio di s. Sofia, e degli Apostoli a Costantinopoli<ref>{{AutoreCitato|Giorgio Codino|Codin.}} ''De Orig. Constant. p. 64. 73.''</ref>. Si è ingannato il traduttor francese di {{AutoreCitato|Pausania|Pausania}} quando tra gli altri ha dato al tempio d’Apollo a Figalia un soffitto a volta: egli ha presa per soffitto la parola {{greco da controllare}} '''ὀροφός''', che quì<ref>{{AutoreCitato|Pausania|Paus.}} ''lib. 8. cap. 41. pag. 684.''</ref>, come altrove<ref>id. ''lib. 5. cap. 10. pag. 398. lin. 16.''</ref>, significa tetto. Il tetto di quello tempio era coperto di lastre di pietre. E’ vero che talvolta quella parola significa presso Pausania anche il soffitto; ma è in quei casi solamente, ne’ quali egli vuol esprimere insieme il soffitto, e il
 
<ref follow=pagina94>viva luce, converrà indagarne altra ragione, che io non crederei fosse perchè dormisse poco, secondo che mostra di volerla intendere il {{AutoreCitato|Samuel Auguste Tissot|Tissot}} ''Della salute de’ letter. §. 75. p. 174.''; ma bensì perchè egli portasse avversionc alla oscurità, e allo star solo al bujo; argomentandolo dal riferire lo stesso {{AutoreCitato|Gaio Svetonio Tranquillo|Suetonio}} poco dopo, che se egli stando in letto non poteva ripigliar sonno, si faceva leggere; e che mai non volle stare sveglio tra le tenebre senza la compagnia di qualcheduno: ''nec in tenebris vigilavit unquam nisi assidente aliquo''. Se dormiva di giorno in quella guisa, levandosi la mano dagli occhi, non si trovava solo fra quelle tenebre, ch’egli aveva in orrore. La stessa cosa avviene ad altri eziandio a’ tempi nostri, i quali e di giorno, e di notte non possono dormire all’oscuro, e cogli sportelli chiusi. Nè è da sospettarsi, che Augusto dormisse cosi perchè volesse disprezzare i comodi, e menar vita faticata; mentre Suetonio segue a dire, che anzi cercava di dormire comodamente, facendosi coprire anche le gambe.<br/>
 
<ref follow=pagina94>viva luce, converrà indagarne altra ragione, che io non crederei fosse perchè dormisse poco, secondo che mostra di volerla intendere il {{AutoreCitato|Samuel Auguste Tissot|Tissot}} ''Della salute de’ letter. §. 75. p. 174.''; ma bensì perchè egli portasse avversionc alla oscurità, e allo star solo al bujo; argomentandolo dal riferire lo stesso {{AutoreCitato|Gaio Svetonio Tranquillo|Suetonio}} poco dopo, che se egli stando in letto non poteva ripigliar sonno, si faceva leggere; e che mai non volle stare sveglio tra le tenebre senza la compagnia di qualcheduno: ''nec in tenebris vigilavit unquam nisi assidente aliquo''. Se dormiva di giorno in quella guisa, levandosi la mano dagli occhi, non si trovava solo fra quelle tenebre, ch’egli aveva in orrore. La stessa cosa avviene ad altri eziandio a’ tempi nostri, i quali e di giorno, e di notte non possono dormire all’oscuro, e cogli sportelli chiusi. Nè è da sospettarsi, che Augusto dormisse cosi perchè volesse disprezzare i comodi, e menar vita faticata; mentre Suetonio segue a dire, che anzi cercava di dormire comodamente, facendosi coprire anche le gambe.<br/>