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{{Pt|-|scos--}} se dalla brezza della sera che si avanzava. Perchè erano là da più di tre ore e il giorno moriva senza che essi se ne accorgessero. Oh, le ore d’amore scorrono ben rapide sul quadrante della vita!
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se dalla brezza della sera che si avanzava. Perchè erano là da più di tre ore e il giorno moriva senza che essi se ne accorgessero. Oh, le ore d’amore scorrono ben rapide sul quadrante della vita!
 
Le parole di Massimo rassicurarono Lara; perché dunque proseguiva a piangere e tremare? Tremava di freddo; un freddo misterioso causato dal luogo, dall’ora e dal riflesso della paura provata, un freddo che non la lasciò mai più. Ma in quanto alle lacrime erano causate più dalla voluttà che dal dolore; una voluttà ben triste e casta se volete, ma cosi intensa, che faceva piangere la fanciulla. Esser baciata da Massimo!... Dacché aveva cominciato ad amarlo, Lara non aveva desiderato che di sentire le sue mani strette fra quelle di lui, che dovevano esser ben morbide e ardenti; i1 suo sogno non andava oltre e le pareva che ciò fosse la sua suprema felicità. E invece ora Massimo la baciava! le carezzava il volto, i capelli, le mani, le asciugava le lagrime con le labbra così belle e infuocate! Oh, era troppo! cosi di sicuro si doveva godere in paradiso! Anzi a un tratto parve a Lara di esser morta e di trovarsi per sempre in cielo e che la sua felicita non dovesse più finire; sicché trasalì e cessò di piangere quando il giovine le disse:
 
Le parole di Massimo rassicurarono Lara; perché dunque proseguiva a piangere e tremare? Tremava di freddo; un freddo misterioso causato dal luogo, dall’ora e dal riflesso della paura provata, un freddo che non la lasciò mai più. Ma in quanto alle lacrime erano causate più dalla voluttà che dal dolore; una voluttà ben triste e casta se volete, ma cosi intensa, che faceva piangere la fanciulla. Esser baciata da Massimo!... Dacché aveva cominciato ad amarlo, Lara non aveva desiderato che di sentire le sue mani strette fra quelle di lui, che dovevano esser ben morbide e ardenti; i1 suo sogno non andava oltre e le pareva che ciò fosse la sua suprema felicità. E invece ora Massimo la baciava! le carezzava il volto, i capelli, le mani, le asciugava le lagrime con le labbra così belle e infuocate! Oh, era troppo! cosi di sicuro si doveva godere in paradiso! Anzi a un tratto parve a Lara di esser morta e di trovarsi per sempre in cielo e che la sua felicita non dovesse più finire; sicché trasalì e cessò di piangere quando il giovine le disse:
 
— E' ora di separarci! Dimmi che mi perdoni, Lara!...
 
— E' ora di separarci! Dimmi che mi perdoni, Lara!...
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