Differenze tra le versioni di "Pagina:Chi l'ha detto.djvu/131"

(→‎Pagine SAL 25%: Creata nuova pagina: col. 848) nonché quella del generale Lebrun, testimonio auricolare (Souvenirs des guerres de Crimée et d’Italie, Paris, 1889, apag. 158)....)
 
  Cosa significano le icone?  Cosa significano le icone?
-
Pagine SAL 25%
+
Pagine SAL 75%
Corpo della pagina (da includere):Corpo della pagina (da includere):
Riga 1: Riga 1:
col. 848) nonché quella del generale Lebrun, testimonio auricolare
+
col. 848) nonchè quella del generale Lebrun, testimonio auricolare (''Souvenirs des guerres de Crimée et d’Italie'', Paris, 1889, a pag. 158). Essa ricorda il nostro ''Ci siamo e ci resteremo'', del quale avremo luogo a parlare più avanti.
  +
(Souvenirs des guerres de Crimée et d’Italie, Paris, 1889, apag. 158).
 
 
Faremo invece memoria di un altro motto illustrato da Casa Savoia, cioè il
Essa ricorda il nostro Ci siamo e ci resteremo, del quale avremo
 
  +
{{Cld|348|Sempre avanti Savoia!}} motto antico e tradizionale di quella augusta famiglia. Un dotto collaboratore dell’''Intermédiaire des chercheurs et des curieux'' che si cela sotto lo pseudonimo di ''Sabaudus'', così scriveva in quel giornale, num. del 10 août 1904, col. 177-178: «Froissart nous appelait déjà: ''les toujours avant Savoyens''; ce qui.... semble démontrer l’ancienneté du cri national: ''En avant, Savoyards! Sempre avanti Savoia!'' qui a retenti en Crimée, en Italie, à Béthancourt, en 1871, dans la bouche du marquis A. Costa de Beauregard et qui est resté la devise de la reine douairière {{AutoreCitato|Margherita di Savoia|Marguerite de Savoie}}.» Infatti esso divenne popolare ai giorni nostri specialmente in grazia di un episodio relativo alla {{AutoreCitato|Margherita di Savoia|Regina Madre}} e che non sarà inutile di ricordare.
luogo a parlare più avanti.
 
  +
Faremo invece memoria di un altro motto illustrato da Casa
 
  +
In occasione del viaggio che i Sovrani d’Italia, {{AutoreCitato|Umberto I di Savoia|Umberto I}} e {{AutoreCitato|Margherita di Savoia|Margherita}}, da poco saliti al trono, fecero in Sicilia, ecco che cosa narrava il ''Fanfulla'', giornale romano di solito ben informato delle
Savoia, cioè il. Sempre avanti Savoia!
 
  +
cose di corte, nel numero del 9 gennaio 1881: «L’ammiraglio Fincati avea telegrafato all’ammiraglio Acton, in viaggio da Roma a Napoli con la famiglia reale [il 3 gennaio 1881], lo stato del mare. Il dispaccio raggiunse il treno a Sparanise, e diceva che il vapore venuto da Palermo a Napoli annunziava di aver trovato mare cattivo e oscurità di ciclo che obbligava a procedere con precauzioni. Il tempo grosso cresceva. La ''Roma'' era ormeggiata, pronta a salpare se ordini sovrani lo richiedevano, ma il mare impediva l’imbarco fuori del porto. I semafori segnalavano lo stesso cattivo tempo in cielo e in mare: l’ammiraglio Fincati aspettava ordini. Questo il dispaccio.
motto antico e tradizionale di quella augusta famiglia. Un dotto
 
  +
collaboratore dell’Intermédiaire des chercheurs et des curieux
 
  +
«L’ammiraglio Acton era in piedi nel vagone quando leggeva il telegramma, e stava a guardare il foglio titubante, preoccupato per la responsabilità di trasportare la {{AutoreCitato|Margherita di Savoia|Regina}} con un tempo capace di far danno alla sua salute. La {{AutoreCitato|Margherita di Savoia|Regina}} gli disse:
che si cela sotto lo pseudonimo di Sabaudus, così scriveva in quel
 
giornale, num. del io août 1904, col. 177-178: «Froissart nous
 
appelait déjà: les toujours avant Savoy eus; ce qui — semble
 
démontrer l’ancienneté du cri national: En avant, Savoyards!
 
Sempre avanti Savoia! qui a retenti en Crimée, en Italie, à Bé-
 
thancourt, en 1871, dans la bouche du marquis A. Costa de Beauregard
 
et qui est resté la devise de la reine douairière Marguerite
 
de Savoie.» Infatti esso divenne popolare ai giorni nostri specialmente
 
in grazia di un episodio relativo alla Regina Madre e che
 
non sarà inutile di ricordare.
 
In occasione del viaggio che i Sovrani d’Italia, Umberto I e
 
Margherita, da poco saliti al trono, fecero in Sicilia, ecco che cosa
 
narrava il Fanfulla, giornale romano di solito ben informato delle
 
cose di corte, nel numero del 9 gennaio 1881: «L’ammiraglio
 
Fincati avea telegrafato all’ammiraglio Acton, in viaggio da Roma
 
a Napoli con la famiglia reale [il 3 gennaio 1881], lo stato del
 
mare. Il dispaccio raggiunse il treno a Sparanise, e diceva che il
 
vapore venuto da Palermo a Napoli annunziava di aver trovato
 
mare cattivo e oscurità di ciclo che obbligava a procedere con precauzioni.
 
Il tempo grosso cresceva. La Roma era ormeggiata.
 
pronta a salpare se ordini sovrani lo richiedevano, ma il mare
 
impediva l’imbarco fuori del porto. I semafori segnalavano lo
 
1 attivo tempo in cielo e in mare: l’ammiraglio Fincati aspettava
 
ordini. Questo il ilisj>
 
• L’ammiraglio Acton era in piedi nel vagone quando 1-.
 
il telegramma, e lardare il foglio titubante, preoccupato
 
per la responsabilità di trasportare 4a Regina con un tempo capace
 
di far danno alla sua salute. La Regina ^li <1:
 
2 711

contributi