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§. 24. Gli artisti per tanto lavoravano per immortalarsi, e tali ricevevano ricompense alle opere loro, che mettevanli in istato d’essere nell’esercizio dell’arte superiori ad ogni mira di guadagno, siccome sappiamo di {{Sc|Polignoto}}, il quale dipinse senza alcuna mercede il Pecile d’Atene<ref>Plut. ''in Cym. op. Tom. I. p. 4S1. A.''</ref>: e sembra che lo stesso abbia fatto riguardo ad un pubblico edifizio di Delfo, ove rappresentata avea la presa di Troja<ref>{{AutoreCitato|Pausania|Paus.}} ''lib. 10. cap. 25. pag. 819''.</ref>;
 
§. 24. Gli artisti per tanto lavoravano per immortalarsi, e tali ricevevano ricompense alle opere loro, che mettevanli in istato d’essere nell’esercizio dell’arte superiori ad ogni mira di guadagno, siccome sappiamo di {{Sc|Polignoto}}, il quale dipinse senza alcuna mercede il Pecile d’Atene<ref>Plut. ''in Cym. op. Tom. I. p. 4S1. A.''</ref>: e sembra che lo stesso abbia fatto riguardo ad un pubblico edifizio di Delfo, ove rappresentata avea la presa di Troja<ref>{{AutoreCitato|Pausania|Paus.}} ''lib. 10. cap. 25. pag. 819''.</ref>;
<ref follow="pagina367">procedesse da’ giudici nel coronare i vincitori ne’ giuochi e ne’ combattimenti.</ref>
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<ref follow="pagina366">procedesse da’ giudici nel coronare i vincitori ne’ giuochi e ne’ combattimenti.</ref>