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<section begin="1" />il giogo d’opinioni, le quali, più esaminato, più gli sono parse contrarie all’evidenza. Quindi lo spirito storico del dramma è in molti punti affatto opposto a quello che esce, per dir così, dalle più riputate storie moderne, e per conseguenza all’opinione del più de’ lettori. A quelli che desiderassero conoscere le ragioni di questi dissentimenti, sono consacrati gli altri capitoli.
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il giogo d’opinioni, le quali, più esaminato, più gli sono parse contrarie all’evidenza. Quindi lo spirito storico del dramma è in molti punti affatto opposto a quello che esce, per dir così, dalle più riputate storie moderne, e per conseguenza all’opinione del più de’ lettori. A quelli che desiderassero conoscere le ragioni di questi dissentimenti, sono consacrati gli altri capitoli.
   
 
Ma giustificare il concetto storico d’una tragedia, non è lo scopo unico e nemmeno il primario di questo discorso: chi scrive sente benissimo quanto sarebbe cosa vana e puerile lo spender tante parole per un tal fine.
 
Ma giustificare il concetto storico d’una tragedia, non è lo scopo unico e nemmeno il primario di questo discorso: chi scrive sente benissimo quanto sarebbe cosa vana e puerile lo spender tante parole per un tal fine.
   
Accennare alcuni soggetti importanti di ricerche filosofiche nella storia del medio evo; osservare che alcuni di questi soggetti non sono stati presi in considerazione finora <ref> Questo discorso fu pubblicato, la prima volta, nel 1822. Preghiarno chi lo vorrà leggere di rammentarsene in tutti que’ luoghi dove ce ne sarà bisogno, come qui.</ref>; che su d’altri sono state proposte, e comunemente ricevute opinioni assolutamente non fondate; indicare insomma quanto importi questa storia, e quanto ancora ci manchi; ed eccitare così qualche amico del vero a farne uno studio serio, e a intraprenderne il lavoro con nuove e più certe mire, con gli aiuti più generali e più potenti che dà l’aumento attuale di tutte l’idee relative alla storia, e con un’utile e ragionata diffidenza, la quale non iscema per nulla il rispetto e la riconoscenza dovuta a chi ha fatto i primi passi; ecco lo scopo principale di questo discorso. Se questo scopo s’ottiene, la tragedia, qualunque sia per sè, sarà stata almeno un’occasione felice.<section end="1" />
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Accennare alcuni soggetti importanti di ricerche filosofiche nella storia del medio evo; osservare che alcuni di questi soggetti non sono stati presi in considerazione finora <ref> Questo discorso fu pubblicato, la prima volta, nel 1822. Preghiarno chi lo vorrà leggere di rammentarsene in tutti que’ luoghi dove ce ne sarà bisogno, come qui.</ref>; che su d’altri sono state proposte, e comunemente ricevute opinioni assolutamente non fondate; indicare insomma quanto importi questa storia, e quanto ancora ci manchi; ed eccitare così qualche amico del vero a farne uno studio serio, e a intraprenderne il lavoro con nuove e più certe mire, con gli aiuti più generali e più potenti che dà l’aumento attuale di tutte l’idee relative alla storia, e con un’utile e ragionata diffidenza, la quale non iscema per nulla il rispetto e la riconoscenza dovuta a chi ha fatto i primi passi; ecco lo scopo principale di questo discorso. Se questo scopo s’ottiene, la tragedia, qualunque sia per sè, sarà stata almeno un’occasione felice.
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Il solo documento, a mia notizia, che ci rimanga della proposta di queste nozze, è la lettera, con cui Stefano papa dissuade i due re Franchi, Carlo e Carlomanno, dall’imparentarsi con la casa di Desiderio. Della riuscita, nessun cronista ne parla; quindi alcuni hanno creduto che questo punto di storia rimanesse in dubbio. «Se poi (dice un moderno) abbia avuto effetto il matrimonio di Gisla con Adelchi, sebbene alcuni l’asseriscano,<section end="2" />
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Il solo documento, a mia notizia, che ci rimanga della proposta di queste nozze, è la lettera, con cui Stefano papa dissuade i due re Franchi, Carlo e Carlomanno, dall’imparentarsi con la casa di Desiderio. Della riuscita, nessun cronista ne parla; quindi alcuni hanno creduto che questo punto di storia rimanesse in dubbio. «Se poi (dice un moderno) abbia avuto effetto il matrimonio di Gisla con Adelchi, sebbene alcuni l’{{Pt|asse-|}}
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