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{{Pt|rasse|figurasse}} in sì fatto rovescio. M’è noto, invece, che Vincenzo Gonzati, un erudito e antiquario vicentino, morto a mezzo il secolo XIX, riputava lavoro di Felice e Pasquale una medaglia, veduta da lui, presso il Maggiore Tonelli, Comandante la Piazza di Vicenza. “Essa, scriveva l'egregio uomo in una nota a un esemplare del ''Giardino di Cha Gualdo'' da lui trascritto, porta la testa d’Isabella con le parole: '''ISABELLA • SESSA • MICHAEL • VENETA''' • Il rovescio ha una figura di donna pettinata con lungo ciuffo legato davanti; nella mano destra ha tre chiodi, nella sinistra due delfini: è seduta a pie d'un tronco secco: ha di dietro un elmo e davanti sotto un piede una testa da morto con la leggenda greca: '''ΕΚ ΠΑΛΑΙΜΟΙ • ΜΗΝΙΖΟΜΕΝΗ'''.”<ref>{{Sc|G. Gualdo}}, ''Giardino di Chi Gualdo'', trascritto dal Gonzati. Msc. nella Biblioteca Comunale di Vicenza.</ref>.
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{{Pt|rasse|figurasse}} in sì fatto rovescio. M’è noto, invece, che Vincenzo Gonzati, un erudito e antiquario vicentino, morto a mezzo il secolo XIX, riputava lavoro di Felice e Pasquale una medaglia, veduta da lui, presso il Maggiore Tonelli, Comandante la Piazza di Vicenza. “Essa, scriveva l’egregio uomo in una nota a un esemplare del ''Giardino di Cha Gualdo'' da lui trascritto, porta la testa d’Isabella con le parole: '''ISABELLA • SESSA • MICHAEL • VENETA''' • Il rovescio ha una figura di donna pettinata con lungo ciuffo legato davanti; nella mano destra ha tre chiodi, nella sinistra due delfini: è seduta a pie d’un tronco secco: ha di dietro un elmo e davanti sotto un piede una testa da morto con la leggenda greca: '''ΕΚ ΠΑΛΑΙΜΟΙ • ΜΗΝΙΖΟΜΕΝΗ'''.”<ref>{{Sc|G. Gualdo}}, ''Giardino di Chi Gualdo'', trascritto dal Gonzati. Msc. nella Biblioteca Comunale di Vicenza.</ref>.
   
Ora è a sapere che l'esemplare della medaglia, veduta dal Gonzati, è l'uno de' due, posseduti dal Museo di Vicenza. Lo prova una nota autografa del Gonzati medesimo, annessa alla medaglia, “coniata, v’è detto, non so se da Felice, o da Pasquale Vicentini, discepoli di Camillo Mariani”<ref>La nota è proceduta delle parole: «''Isabella Michieli Sesso'',» e seguita dalla data «1650» e dalla citazione: «{{Sc|V. Gualdo}}, ''Giardino'', anno 1650».</ref>. Ma la descrizione, onde si correda la copia, da lui trascritta, del ''Giardino di Cha Gualdo'' non è esatta del tutto. Il bravo erudito scambia in essa il freno in due delfini, e non rileva il monogramma del Pomedello, che si presenta evidentissimo nell’esergo. Appare specialmente da quest’ultima omissione che la molta erudizione delle cose vicentine non era
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Ora è a sapere che l’esemplare della medaglia, veduta dal Gonzati, è l’uno de’ due, posseduti dal Museo di Vicenza. Lo prova una nota autografa del Gonzati medesimo, annessa alla medaglia, “coniata, v’è detto, non so se da Felice, o da Pasquale Vicentini, discepoli di Camillo Mariani”<ref>La nota è proceduta delle parole: «''Isabella Michieli Sesso'',» e seguita dalla data «1650» e dalla citazione: «{{Sc|V. Gualdo}}, ''Giardino'', anno 1650».</ref>. Ma la descrizione, onde si correda la copia, da lui trascritta, del ''Giardino di Cha Gualdo'' non è esatta del tutto. Il bravo erudito scambia in essa il freno in due delfini, e non rileva il monogramma del Pomedello, che si presenta evidentissimo nell’esergo. Appare specialmente da quest’ultima omissione che la molta erudizione delle cose vicentine non era
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