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Accennerò soltanto all’idea che egli strenuamente e tenacemente propugnava, e per qualche tempo tradusse anche felicemente in atto: quella di pubblicare in Milano una grande rivista, simile alla ''Nuova Antologia'', La ''Rivista Italiana di scienze, lettere ed arti'', fondata e diretta dal Ghiron (1874-76), ebbe vita breve ma splendida, e fra i suoi collaboratori annoverò alcuni de’ più chiari scrittori d’Italia.
 
Accennerò soltanto all’idea che egli strenuamente e tenacemente propugnava, e per qualche tempo tradusse anche felicemente in atto: quella di pubblicare in Milano una grande rivista, simile alla ''Nuova Antologia'', La ''Rivista Italiana di scienze, lettere ed arti'', fondata e diretta dal Ghiron (1874-76), ebbe vita breve ma splendida, e fra i suoi collaboratori annoverò alcuni de’ più chiari scrittori d’Italia.
   
Cosi quando, sul principio dello scorso anno, si stavano gettando le basi della presente ''Rivista di Numismatica'', {{AutoreCitato|Isaia Ghiron}}, che anche a questa disciplina si era dedicato con amore, accolse con benevolenza e con lieto viso l’invito ch’io gli feci di entrare a formar parte del Consiglio di Redazione. E se la fatale malattia che da due anni lo andava martoriando glielo avesse concesso, egli avrebbe scritto certamente più d’un interessante articolo per la nostra ''Rivista'', come spesso vagheggiava, e come aveva anche tentato di attuare intraprendendo l’esame delle monete arabe non ancor classificate di questo Gabinetto.
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Cosi quando, sul principio dello scorso anno, si stavano gettando le basi della presente ''Rivista di Numismatica'', {{AutoreCitato|Isaia Ghiron|Isaia Ghiron}}, che anche a questa disciplina si era dedicato con amore, accolse con benevolenza e con lieto viso l’invito ch’io gli feci di entrare a formar parte del Consiglio di Redazione. E se la fatale malattia che da due anni lo andava martoriando glielo avesse concesso, egli avrebbe scritto certamente più d’un interessante articolo per la nostra ''Rivista'', come spesso vagheggiava, e come aveva anche tentato di attuare intraprendendo l’esame delle monete arabe non ancor classificate di questo Gabinetto.
   
 
La numismatica non fu che una faccia della sua multiforme attività letteraria; tuttavia l’acume dell’ingegno, la esemplare esattezza, e sopratutto la preziosa conoscenza dell’arabo, ohe gli era stato insegnato da Michele Amari, conferiscono singolare importanza alle sue poche pubblicazioni in questa materia, le quali si riducono alle seguenti:
 
La numismatica non fu che una faccia della sua multiforme attività letteraria; tuttavia l’acume dell’ingegno, la esemplare esattezza, e sopratutto la preziosa conoscenza dell’arabo, ohe gli era stato insegnato da Michele Amari, conferiscono singolare importanza alle sue poche pubblicazioni in questa materia, le quali si riducono alle seguenti: