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La mancanza delle iniziali S • C è la circostanza più dibattuta nella questione se il medaglione sia moneta o semplice medaglia; si può dire anzi che tutta la controversia si aggiri intorno a questo sintorno. Se i medaglioni di bronzo avessero le iniziali S • C, si ammetterebbe facilmente che fossero multipli della moneta di rame senatoriale, come lo sono appunto le monete pesanti senatoriali di cui si è discorso più sopra. Nessuno dubiterebbe in tal caso che anche tutti i medaglioni d’oro e d’argento fossero monete. Ora è provato, che l’imperatore Augusto si riservò la coniazione dell’oro e dell’argento, affidando quella del rame al Senato. Perciò furono coniate su ciascun pezzo della moneta corrente di rame dell’Impero le iniziali S • C, per documentare che è una moneta spicciola legittima<span class="SAL">282,3,Carlomorino</span>
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La mancanza delle iniziali S • C è la circostanza più dibattuta nella questione se il medaglione sia moneta o semplice medaglia; si può dire anzi che tutta la controversia si aggiri intorno a questo sintorno. Se i medaglioni di bronzo avessero le iniziali S • C, si ammetterebbe facilmente che fossero multipli della moneta di rame senatoriale, come lo sono appunto le monete pesanti senatoriali di cui si è discorso più sopra. Nessuno dubiterebbe in tal caso che anche tutti i medaglioni d’oro e d’argento fossero monete. Ora è provato, che l’imperatore Augusto si riservò la coniazione dell’oro e dell’argento, affidando quella del rame al Senato. Perciò furono coniate su ciascun pezzo della moneta corrente di rame dell’Impero le iniziali S • C, per documentare che è una moneta spicciola legittima{{SAL|282|3|Carlomorino}}
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