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Le risposi ch’ella poteva anche adagiarsi nel letto a sua posta, che io aveva da basso un altro giaciglio ove avrei cercato di pigliar sonno. Infatti si mostrò molto lieta di questa licenza, ma aspettò per approfittarne ch’io fossi disceso dalla scala. E allora, siccome per curiosità mi era fermato ad origliare, la udii dare il chiavaccio alla porta con molta cura di non far romore. L’anno prima a Venezia non avrebbe fatto così, ma dalle precauzioni usate a non farsi intendere capii che tutto era effetto di vergogna.
 
Le risposi ch’ella poteva anche adagiarsi nel letto a sua posta, che io aveva da basso un altro giaciglio ove avrei cercato di pigliar sonno. Infatti si mostrò molto lieta di questa licenza, ma aspettò per approfittarne ch’io fossi disceso dalla scala. E allora, siccome per curiosità mi era fermato ad origliare, la udii dare il chiavaccio alla porta con molta cura di non far romore. L’anno prima a Venezia non avrebbe fatto così, ma dalle precauzioni usate a non farsi intendere capii che tutto era effetto di vergogna.
   
Il giorno dopo non si parlò più del giorno prima; cosa facilissima per la Pisana che si dimenticava di tutto, e difficilissima per me che non costumo nutrir d’altro il mio presente che delle memorie passate. Mi chiese in che modo saremmo partiti, così come se da qualche anno fossimo {{Pt|av-|vezzi}}<span class="SAL">261,3,Luigi62</span>
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Il giorno dopo non si parlò più del giorno prima; cosa facilissima per la Pisana che si dimenticava di tutto, e difficilissima per me che non costumo nutrir d’altro il mio presente che delle memorie passate. Mi chiese in che modo saremmo partiti, così come se da qualche anno fossimo {{Pt|av-|vezzi}}{{SAL|261|3|Luigi62}}
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