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Al primo scroscio traversò correndo il largo del crocicchio e corse a raggiungere la casa dall’altra parte, cercando rifugio sotto la gronda, dove l’acqua batteva meno sviata dal vento, rasentò un gran caffè pieno di ufficiali; e qui la colse un senso di raccapriccio, di scoraggiamento, di una paura grande, che somigliava ai terrori della morte. Che cosa aveva fatto? dove andare?
 
Al primo scroscio traversò correndo il largo del crocicchio e corse a raggiungere la casa dall’altra parte, cercando rifugio sotto la gronda, dove l’acqua batteva meno sviata dal vento, rasentò un gran caffè pieno di ufficiali; e qui la colse un senso di raccapriccio, di scoraggiamento, di una paura grande, che somigliava ai terrori della morte. Che cosa aveva fatto? dove andare?
 
 
Dio volle che dalla piazza Castello venisse a gran corsa una vettura. Alzò il braccio, agitò il guanto che stringeva ancora come l’impugnatura d’una spada e la carrozza (mandata dal suo angelo custode) venne ad arrestarsi davanti. Pronunciò il nome di una via con un numero e vi si rifugiò. Il cavallo spronato<span class="SAL">306,4,Adriana</span>
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Dio volle che dalla piazza Castello venisse a gran corsa una vettura. Alzò il braccio, agitò il guanto che stringeva ancora come l’impugnatura d’una spada e la carrozza (mandata dal suo angelo custode) venne ad arrestarsi davanti. Pronunciò il nome di una via con un numero e vi si rifugiò. Il cavallo spronato{{SAL|306|4|Adriana}}
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