Differenze tra le versioni di "Elogio della vecchiaia/I"

m
nessun oggetto della modifica
(Nuova pagina: {{opera |NomeCognome=Paolo Mantegazza |TitoloOpera=Elogio della vecchiaia |NomePaginaOpera=Elogio della vecchiaia |AnnoPubblicazione= |TitoloSezione=Capitolo primo: La vecchiaia nel cu...)
 
m
A questi omicidi pensati, ma non compiuti, provvederà la giustizia dell'avvenire; provvederà il maltusianismo previdente dei posteri.
 
Nelle classi agiate e ricche, dove i bocconi sono sempre in maggior numero delle bocche, la soppressione del vecchio non è invocata mai né dalla bestemmia omicida né dal muto e feroce rancore; ma l'uomo canuto non ha ancora il suo posto al sole, benché il Vangelo abbia quasi venti secoli di storia: e questo più per colpa dei vecchi che della società in cui vivono.
 
L'igiene ancor bambina, la lotta per la vita che ci fa vecchi prima dei cinquant'anni, l'abuso di tanti eccitanti fisici e morali, l'inconsulta sete della voluttà, danno ai più la decrepitezza prima della vecchiaia e giustificano il paradosso di Terenzio che la vecchiaia è una malattia.
10 684

contributi