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Quanto alle monete di Mozia, costituiscono uno dei pregi principali del ripostiglio, per la rarità loro straordinaria, congiunte ad una grande bellezza di conservazione. Anche per questa serie si può dire che ormai nessuna collezione pubblica o private abbia un complesso di tetradrammi moziesi come il Museo di Palermo.
 
Quanto alle monete di Mozia, costituiscono uno dei pregi principali del ripostiglio, per la rarità loro straordinaria, congiunte ad una grande bellezza di conservazione. Anche per questa serie si può dire che ormai nessuna collezione pubblica o private abbia un complesso di tetradrammi moziesi come il Museo di Palermo.
   
Sorvoleremo, in queste rapida rassegna, sulle altre monete di varie città siculo (sebbene ve ne siano molto notevoli per più d'un riguardo, come per es. i quattro decadrammi siracusani, uno dei quali, col nome di Eveneto, è di una freschezza di conservazione meravigliosa), por affretterei a registrare una importente scoperte del Comm. Salinas, quella del nome nuovo di un antico incisore, ''Evarchidas'', nel rovescio di un bellissimo tetradramma, pure di Siracusa.
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Sorvoleremo, in queste rapida rassegna, sulle altre monete di varie città siculo (sebbene ve ne siano molto notevoli per più d’un riguardo, come per es. i quattro decadrammi siracusani, uno dei quali, col nome di Eveneto, è di una freschezza di conservazione meravigliosa), por affretterei a registrare una importente scoperte del Comm. Salinas, quella del nome nuovo di un antico incisore, ''Evarchidas'', nel rovescio di un bellissimo tetradramma, pure di Siracusa.
   
«Evarchida, come artista» — sono parole del relatore, — «prenderà posto quindi innanzi fra i sommi incisori greci di medaglie. Nella gara tenutasi nella zecca siracusana, di esprimere quadrighe con tento varietà di atteggiamenti di cavalli e di auriga, egli ebbe il merito di affrontare una nuova difficoltà, rappresentando l’auriga non più di profilo ma quasi di faccia; difficoltà che Cimone ed Euclida vinsero nelle grandi tosto di Pallade e di Aretusa, veri capilavori dell'arte antica, e solo il primo incontrò nella piccola figura<span class="SAL">326,3,Carlomorino</span>
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«Evarchida, come artista» — sono parole del relatore, — «prenderà posto quindi innanzi fra i sommi incisori greci di medaglie. Nella gara tenutasi nella zecca siracusana, di esprimere quadrighe con tento varietà di atteggiamenti di cavalli e di auriga, egli ebbe il merito di affrontare una nuova difficoltà, rappresentando l’auriga non più di profilo ma quasi di faccia; difficoltà che Cimone ed Euclida vinsero nelle grandi tosto di Pallade e di Aretusa, veri capilavori dell’arte antica, e solo il primo incontrò nella piccola figura<span class="SAL">326,3,Carlomorino</span>
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