Sonetti romaneschi I/A le spalle de Zaccaria

A le spalle de Zaccaria

../L'aducazzione ../Se n'è ito IncludiIntestazione 2 maggio 2010 25% Sonetti

L'aducazzione Se n'è ito


[p. 74 modifica]

A LE SPALLE DE ZACCARIA.2


     Ma ccristo pe’ le case!3 è ccosa buffa
Che sto fio4 fatto a sconto de piggione,
O de riffe o de raffe,5 inzino a mmóne,6
4Abbi vorzùto7 maggnà er pane auffa.8
            
     Assòrtalo9 da méttese10 a ppadrone;
Dijje de lavorà: jje sa de muffa.11
Quanno nun gnene12 dài, campa de truffa.
8Cqua un prospero,13 cquì un giulio14 e llà un testone.15
            
     Pe’ mmé jje l’ho avvisato a mmi’ sorella
Ch’er fijjo suo lo vedo e nnu lo vedo:16
Che jje métteno in mano le bbudella.17
            
12 O vvò annà in domopietro?18 je lo scedo:19
Mé ne lavo le mano in catinella,
Com’e Pponzio Pilato immezzo ar Credo.

Roma, 14 settembre 1830.




[p. 75 modifica]



  1. È detto popolare che la Beata Vergine sgravida passò tre mesi in casa di S. Elisabetta, mangiando e bevendo alle spalle di Zaccaria.
  2. È detto popolare [fondato, del resto, sull’Evangelo di san Luca, I, 56] che la Beata Vergine gravida passò tre mesi in casa di santa Elisabetta, mangiando e bevendo alle spalle di Zaccaria.
  3. Semplice esclamazione, come dicesse: Ma cristo!
  4. Questo figlio.
  5. O in un modo o in un altro.
  6. Sino a mo [con l’aggiunta del ne eufonico]: finora.
  7. Abbia voluto.
  8. Gratis. V. la nota.... [6] del sonetto.... [Le bbagarine, 2 dic. 33. — Ma vedia anche quel che ne dice il Diez nel suo Dizionario Etimologico.]
  9. Esortarlo.
  10. Di mettersi.
  11. Gli sa ingrato.
  12. Non glie ne.
  13. Un papetto. [Moneta d’argento, equivalente a poco più di una lira nostra.] V. nota... [3] del sonetto... [La penale, 3 dic. 32. — Prospero significa anche “fiammifero.„ V. la nota 1 del sonetto: La spiegazzion ecc., 4 genn. 45.]
  14. [Un paolo, mezzo papetto.]
  15. [Moneta d’argento anche questa del valore di un papetto e mezzo.]
  16. Sta in gran pericolo.
  17. Lo sventrano.
  18. O vuole andare in domo-petri: in prigione.
  19. [Glielo cedo]: vada pure; faccia il suo piacere.