Sonetti romaneschi/Una difficortà indiffiscile

Una difficortà indiffiscile

Sonetti romaneschi/Er viaggio de l'Apostoli Sonetti romaneschi/Un conto arto-arto IncludiIntestazione 11 aprile 2010 75% Sonetti

Er viaggio de l'Apostoli Un conto arto-arto

 
     Quelle quattro parole de latino
hanno, dico, d’avé ttanto valore
de mutà mmezzo càlisce de vino
ner zangue che sverzò2 Nnostro Siggnore!
              5
     Nun badanno3 c’ar gusto e cc’ar colore,
se diría:4 questa è rrobba de Marino; 5
ma nnun badanno a la vista e ar zapone,
s’ha da ggiurà: cquest’è ssangue divino.
              
     Ma co la cosa6 che sto sangue arresta 7
10ner calisce der prete tal e cquale
che ffussi8 ancóra er zugo de l’agresta; 9
              
     io voría dimannavve10 si11 un bucale 12
de vino conzagrato po ddà in testa
de chi sse lo bbevessi,13 e ffajje male.14


Terni, 29 maggio 1833


Note

  1. Difficile.
  2. Versò.
  3. Non badando.
  4. Si direbbe.
  5. Marino, terra vicino a Roma, ferace di buoni vini.
  6. Ma pel motivo.
  7. Resta.
  8. Fosse.
  9. Il sugo dell’agresto: il vino.
  10. Vorrei dimandarvi.
  11. Se.
  12. Boccale.
  13. Se lo bevesse.
  14. Fargli.