Sogni e favole io fingo, e pure in carte

Pietro Metastasio

S Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Sogni e favole io fingo, e pure in carte Intestazione 9 novembre 2019 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Pietro Metastasio


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V1


Sogni e favole io fingo; e pure in carne
     Mentre favole e sogni orno e disegno,
     In lor, folle ch’io son, prendo tal parte,
     Che del mal, ch’inventai piango e mi sdegno.
5Ma forse, allor che non m’inganna l’arte,
     Più saggio io sono? E’ l’agitato ingegno

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     Forse allor più tranquillo? O forse parte
     Da più salda cagion l’amor lo sdegno?
Ah che non sol quelle ch’io canto, o scrivo,
     10Favole son; ma quanto temo, o spero,
     Tutto è menzogna, e delirando io vivo!
Sogno della mia vita è il corso intero.
     Deh tu, Signor, quando a destarmi arrivo,
     Fa ch’io trovi riposo in sen del Vero.


Note

  1. Scrivendo l’Autore in Vienna l’anno 1733. la sua Olimpiade, si sentì commosso sino alle lagrime nell’esprimere la divisione di due teneri Amici.