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Scola della Patienza/Parte terza/Capitolo I/P5

PARTE TERZA CAPITOLO I
§.5. Un’herba chiamata Nyctilopa

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Noi altri ci scordiamo spesso di noi stessi, ne ci ricordiamo che stiamo in un esilio dove bisogna sopportare ogni cosa. Olà cristiani, perchè andiamo noi così ansiosamente cercando le delizie? Noi perdessimo il Paradiso, dall’hora in quà fummo cacciati in bando. E’ vero che non habbiamo di nuovo pigliato quella strada e ci incamminiamo verso il Paradiso, ma non vi siamo ancora giunti. Chi si pensa di fare questo viaggio senza pazienza è come uno che vada per la pioggia senza cappello e senza feltro, o pure come un soldato in mezzo dei nemici senza spada e senza scudo. Il paziente è armato da capo a piedi, a punto come un huomo d’arme e quello che più importa è una sorte di gloriosissima Vittoria, egli stesso sfida tutti gli inimici, non dando loro alcun fastidio, ma col sopportarli solamente. Il Paziente cammina sopra le braci ardenti come se fossero tante rose. Così fece il B. Tiburzio che camminò sopra i carboni accesi come sopra tanti fiori. Ma come si dice nei Proverbi: (Come può l’hhuomo camminare sopra le braci senza bruciarsi i piedi?). Quegli cammina sopra le braci illeso, che sopporta gli affanni con pazienza. Isaia di questa pazienza armato, è segato per mezzo e pur parla del Signore; S.Stefano è lapidato e domanda perdono per i suoi nemici; gli Apostoli sono flagellati, decollati e crocifissi e trionfano con il crocifisso. La Pazienza fa le cose compitamente. La Pazienza come dice S. Cipriano: (La Pazienza vince le tentazioni, sopporta le percussioni, dà perfezione ai patimenti. Essa è quella che fortifica bene i fondamenti della nostra fede). La pazienza per l’elogio di Tertulliano è bella in ogni sesso e in ogni età. La Pazienza difende tutte le virtù, è una corazza impenetrabile e come dice S.Agostino: (Ogni pazienza al Signore è dolce). Dice Plinio ritrovarsi un’herba chiamata Nyctilopa, perchè al tempo di notte risplende nelle tenebre, poichè ha il colore del fuoco e ha le sue foglie spinose. Di questa herba si servono i Re dei Parthi per ottenere ciò che desiderano. Et eccovi un bellissimo simbolo della Pazienza. La Pazienza è cinta d’ogni intorno, o per dir meglio, guardata d’ogni intorno dalle spine come da tante foglie: e del colore del fuoco e nel mezzo delle afflizzioni risplende di natio splendore, non essendo mai così chiara come quando per Christo più misera si ritrova. Nella Scuola della Pazienza un sol conforto v’è di tutti i mali: il patire e haver Pazienza nelle necessità. Dice bene un ottimo scrittore: (Chi meglio sa patire, godrà maggior pace). Questo è vincitore di se stesso, padrone del mondo, amico di Christo e herede del Cielo. Se non havrai sempre teco lo scudo della Pazienza non starai troppo senza haver qualche ferita.