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R.D. 27 dicembre 1923, n. 3121 - Aggregazione al comune di Lecco di quelli contermini di Castello Sopra Lecco, Rancio di Lecco, Laorca, San Giovanni alla Castagna, Acquate, Germanedo, nonchè di parte del territorio del comune di Maggianico

Regno d'Italia

1924 R diritto diritto R.D. 27 dicembre 1923, n. 3121 Intestazione 8 maggio 2013 75% Da definire

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Aggregazione al comune di Lecco di quelli contermini di Castello Sopra Lecco, Rancio di Lecco, Laorca, San Giovanni alla Castagna, Acquate, Germanedo, nonchè di parte del territorio del comune di Maggianico
1924
G.U. di pubblicazione: 1° febbraio 1924, n. 27




Relazione di S. E. il Ministro Segretario di Stato per gli affari dell’interno, Presidente del Consiglio dei Ministri, a S. M. il Re, in udienza del 27 dicembre 1923, sul decreto riguardante l’aggregazione al comune di Lecco di quelli contermini di Castello Sopra Lecco, Rancio di Lecco, Laorca, San Giovanni alla Castagna, Acquate, Germanedo, nonchè di parte del territorio del comune di Maggianico.

MAESTÀ,

Il comune di Lecco, per il notevole incremento delle sue attività industriali e commerciali e per il conseguente oonsiderevole aumento della popolazione, ha raggiunto tale sviluppo edilizio da non avere più disponibiltà di aree fabbricabili nel suo territorio; fuori di questo hanno già dovuto trovar posto importanti stabilimenti pubblici, quali la stazione ferroviaria ed il cimitero, e dovrebbero costruirsi il macello, le case popolari, il nuovo cimitero.

Nella zona immediatamente contigua al centro urbano, si sono gradualmente sviluppati i contermini comuni di Castello Sopra Lecco, Rancio di Lecco, Laorca, San Giovanni alla Castagna, Acquate e Germanedo, i quali demograficamente e topograficamente sono ormai uniti a Lecco.

In tali condizioni, sia per dare alla città il più ampio territorio indispensabile alla sua continua espansione, sia per la necessità di riunire sotto un’unica direzione gli uffici ed i servizi pubblici dei singoli Comuni al fine di promuoverne un più rapido ed organico sviluppo in relazione alle esigenze della vita locale, eliminando gli inevitabili contrasti fra l’attività delle diverse Amministrazioni, appare manifesta l’opportunità della fusione dei Comuni medesimi, i quali, del resto, già costituivano in passato un’unica comunità smembrata dall’Austria, quando venne in possesso del Lombardo-Veneto.

Le stesse ragioni consigliano altresì di aggregare a Lecco parte del territorio comunale di Maggianico comprendente la frazione di Belledo con le località di Gaggianico e Sant’Ambrogio, che per l’immediata vicinanza ai confini della città, rientrano totalmente nella sua sfera di azione.

A siffatte modificazioni di circoscrizione provvede lo schema di decreto che ho l’onore di sottoporre alla Augusta firma di Vostra Maestà.

VITTORIO EMANUELE III

PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE

RE D’ITALIA


In virtù della delegazione di poteri conferita al Governo con la legge 3 dicembre 1922, n. 1601;
Veduta la legge comunale e provinciale, testo unico 4 febbraio 1915, n. 148;
Udito il Consiglio dei Ministri;
Sulla proposta del Nostro Ministro Segretario di Stato per gli affari dell’interno, Presidente del Consiglio dei Ministri:
Abbiamo decretato e decretiamo:

Art. 1.

Al comune di Lecco sono aggregati la parte del territorio del comune di Maggianico descritta nell’articolo seguente, nonchè i comuni di Castello Sopra Lecco, Rancio di Lecco, Laorca, San Giovanni alla Castagna, Acquate e Germanedo.

Art. 2.

La porzione del territorio comunale di Maggianico, che viene aggregata al comune di Lecco, ai termini dell’articolo precedente, è delimitata, come risulta dalla pianta catastale annessa al presente decreto e vidimata, d’ordine Nostro, dal Ministro proponente, dalla linea che, partendo dal saliente verso il Pizzo (q. 1236) dell’attuale confine fra i comuni di Maggianico e di Acquate appena a sud del mappale 1741, comprende questo ed i mappali nn. 1739, 1738, 1045, 1724, 1723, 1622, 1623, 1625, 1628, 1643, attraversa la strada comunale detta Vajolo presso la diramazione della strada consorziale di Ajana, segue l’asse di questa fino a raggiungere e comprendere il mappale n. 1236, contorna questo e quelli contigui n. 1237 e successivi comprendendo anche i mappali nn. 1244 e 1229 fino a raggiungere la strada comunale del Quarin al confine meridionale del mappale n. 1205; indi segue detta strada e la comunale per Belledo fino alla diramazione di quella comunale del Chioso, poi l’asse di questa ultima fino a raggiungere la strada provinciale Lecco-Bergamo, e di qui per breve tratto l’asse di detta provinciale, volgendo successivamente verso ponente per contornare e comprendere i mappali nn. 149 e 146; segue infine l’asse della strada consorziale di Sant’Ambrogio attraversante la ferrovia Lecco-Bergamo e continua fino al lago ove termina a mezzogiorno del mappale n. 212.

Art. 3.

Entro il termine prefisso nell’art. 4 per l'entrata in vigore del presente decreto, le Amministrazioni dei Comuni indicati mell’art. 1 stabiliranno d’accordo le condizioni dell’unione ai sensi ed agli effetti dell’art. 118 della legge comunale e provinciale.
Entro lo stesso termine sarà provveduto al regolamento dei rapporti fra i comuui di Lecco e di Maggianico in dipendenza dell’aggregazione al primo del tratto di territorio indicato nell’articolo precedente. Per i suindicati adempimenti sono conferiti i poteri dei Consigli comunali ai Commissari che siano stati incaricati dell’amministrazione di detti Comuni.
In difetto di tali deliberazioni od in caso di dissenso, si provvederà con decreto del Ministro per l’interno, sentiti la Giunta provinciale amministrativa ed il Consiglio di Stato.

Art. 4.

Il presente decreto entra in vigore un mese dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del Regno.

Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d’Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addì 27 dicembre 1923.

VITTORIO EMANUELE.

MUSSOLINI.

Visto, il Guardasigilli: OVIGLIO.
Registrato alla Corte del conti, addì 30 gennaio 1924.
Atti del Governo, registro 220, foglio 383. – GRANATA.