Poesie (Campanella, 1938)/Scelta di alcune poesie di Settimontano Squilla/64. A' consimili
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A consimili
Ben seimila anni in tutto ’l mondo io vissi 1:
fede ne fan l’istorie delle genti,
ch’io manifesto agli uomini presenti
co’ libri filosofici, ch’io scrissi.
E tu, marmeggio 2, visto ch’io mi ecclissi,
ch’io non sapessi vivere argomenti,
o ch’io fossi empio; e perché il sol non tenti,
se del fato non puoi gli immensi abissi?
Se a’ lupi i savi, che ’l mondo riprende,
fosser d’accordo, e’ tutto bestia fôra 3;
ma perché, uccisi, s’empi eran, gli onora?
Se ’l quaglio si disfa, gran massa apprende;
e ’l fuoco piú soffiato, piú s’accende,
poi vola in alto, e di stelle s’infiora.
Mirabile risposta a’ predetti argomenti, con ragioni vive contra i reprensori.
1. Quanta istoria un uomo sa, tanti anni ha, secondo che l’autore espose.
2. Marmeggi sono i vermi nati dentro il cacio, che si pensano non ci esser altra vita né paese che ’l lor cacio.
3. Mostra che la morte di savi è la felicitá del mondo, overo sanitá, e che, morti, sono venerati da chi gli riprende.
La metafora del quaglio e del fuoco soffiato sono notabili a chiarire il fine de’ travagli de’ savi, ordinato dal fato divino.