Poesie (Campanella, 1938)/Scelta di alcune poesie di Settimontano Squilla/42. Sonetto cavato dalla parabola di Cristo in San Luca
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Tommaso Campanella - Poesie (1622)
42. Sonetto cavato dalla parabola di Cristo in San Luca
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Sonetto cavato dalla parabola di Cristo in san Luca, e da san Giacomo dicente: «Fides sine operibus mortua est», ecc. e da sant’Augustino: «Ostende mihi fidem tuam, ostendam opera mea»
Da Roma ad Ostia un pover’uom andando
fu spogliato e ferito da’ ladroni:
lo vider certi monaci santoni,
e ’l cansâr, sul breviario recitando.
Passò un vescovo, e, quasi nol mirando,
sol gli fe’ croci e benedizioni:
ma un Cardinal, fingendo affetti buoni,
seguitò i ladri, lor preda bramando.
Alfin giunse un tedesco luterano,
che nega l’opre ed afferma la fede:
l’accolse, lo vestío, lo fece sano.
Chi piú merita in questi? chi è piú umano?
Dunque al voler l’intelligenza cede,
la fede all’opre, la bocca alla mano,
mentre quel che si crede,
s’a te ed agli altri è buono e ver, non sai;
ma certo è a tutti il vero ben che fai.