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10 Proverbi sul cavallo.

perchè non si può far assegno nell’impiego della forza muscolare del cavallo senza una corrispondente razione alimentare; lascia poi anche intendere che male provvede colui che vuol tener cavalli senza averne i mezzi.

20. Chi tien cavallo e non ha strame, in capo all’anno si gratta il forame, ed i lombardi:

Chi tegn caval nè ’l ga de fagg el lecc, in co de l’an el sentirà on gran fregg.

Questo è un volere e non potere, ed è naturalmente causa di danni e di rovine. Chi ha cavallo ha biada, o per meglio dire deve esser sicuro di non lasciargliela mancare, se no in capo all’anno il suo cavallo sarà deperito tanto da non valer più che pochi quattrini.

21. Chi vuol che i cavalli non sudino, tengali magri.

Male avviserebbe chi prendesse questo proverbio in modo troppo assoluto; magri qui stá per allenati e sono appunto i cavalli in lena che poco sudano, e più resistono al lavoro.

22. Dimmi che fieno mangia il tuo cavallo e ti dirò che cavallo è.

L’esperienza, checchè ne vogliono dire certi veterinari troppi fautori della economia, stà a dimostrare che il fieno maggengo e di prato asciutto è e sarà sempre il miglior dei fieni che si possa somministrare al cavallo. L’agostano ed il terzarolo, come anche i fieni di marcita, non danno che una scarsa nutrizione, e quindi imprimono minor forza e resistenza alla mac-