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La forma interna del tempio è una croce latina, il cui braccio maggiore è ripartito in tre navi divise da colonne, che diremmo piuttosto grandi pilastri assai forti e di bellissima composizione, su cui si aggirano archi a pieno centro, e formano due ordini di vôlte, delle quali le più depresse corrispondono su le navi laterali, e la più elevata su la centrale.

Che se a taluno piacesse notare alcuni particolari sulla costruzione interna di questo tempio, i quali, come facemmo osservare al di fuori, dimostrano le differenti epoche in cui venne innalzato, noi gli additeremo le colonne che circondano il presbitero, e le altre che sporgono per metà dalle pareti delle navate laterali, le quali tutte presentano ne’ loro capitelli un intaglio di fogliami ed una sagomatura d’abaco meno aggraziata d’assai che non quella de’ capitelli che sovrastano alle colonne isolate che fiancheggiano la nave di mezzo; queste consuonano affatto con lo stile di maestro Adamo di Arogno, e le prime segnano un’epoca di qualche secolo anteriore.

Tra i Depositi, che sono in questa Cattedrale in buon numero, noi indicheremo per primo quello di Pietro Andrea Mattioli, che su i nostri monti raccolse molte piante, di