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più ti persuadi questo essere il sommo delle arti decoratrici, e nulla (in ciò almeno) rimanere ai moderni da invidiare ai secoli di Pericle e di Augusto. Per che noi conchiudiamo col fare voti che lavoro cosi stupendo sia fatto conoscere al Pubblico con diligenti incisioni, nella persuasione che ne debba venire giovamento alle arti, gloria all’artefice, e decoro a questa città.

Sovrastante alla tribuna era quell’organo tanto famoso per intensità di suono, soavità di voci, e incanto d’armonia, che notavasi come una meraviglia; ma un fulmine, scoppiato nel campanile l’anno 1819, venne a scomporre ed incendiare così mirabile congegno, nel quale disastro perirono anche alcune belle dipinture di Girolamo Romanino da Brescia, ond’erano effigiate le imposte. Il nuovo organo, tuttochè sia quanto di meglio operossi ai nostri dì in questo genere, non presenta che una sparuta sembianza di quello che più non esiste. Antonio Zurlet fece a proprie spese eseguire e l’organo e la cantoria, come ne avvisa un’iscrizione del 1534, che vi è unita, e il nome di lui passar dee onoratissimo alle remote generazioni. Lewald, che, come ei dice, venne in questo tempio