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Nel Prometeo legato, il titano benefattore degli uomini predice con ricchezza di particolari le vicende che incontrerà Io nei suoi futuri errori. Poi, giunto alla nascita di Èpafo, salta cinque generazioni.
La quinta stirpe dopo lui, progenie
di ben cinquanta femmine, di nuovo
ad Argo tornerà, non di suo grado,
ma per fuggir le consanguinee nozze
5dei lor cugini. Ardenti il sen d’amore,
come sparvieri che colombe incalzino,
d’empie nozze a far preda essi verranno.
Ma un Nume a lor contenderà che godano
le dolci membra. E la Pelasgia terra
10li accoglierà, spenti da man donnesca,
da femminea notturna audace strage:
ché ogni donna il suo sposo ucciderà,
il doppio taglio della spada a lui
immergendo nel sangue. Oh!, tali nozze