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$22 LIBRO qualunque ragion se ne fosse, ciò si differisse sì a lungo, che non si potesse poi eseguire che poichè egli fu morto. Rechiam questo passo qual è stato pubblicato innanzi alle Lettere di Coluccio, anche per dare un saggio delle gran lodi con cui allora di lui parlavasi comunemente: A dì quattro di Maggio (dell’an 1406()) si morì Messer Coluccio Pieri Cancelliere del Comune di Firenze istato più di trenta anni. Fu costui buon uomo e fedele e leale al Comune, e pieno di molte virtudi. Fu costui uomo allegro e lieto e piacevole, e del suo ufficio molto grazioso, e molto era amato da chi praticava con lui Costui fu de’ migliori dittatori di pistole al mondo, perciocchè molti, quando ne potevano avere, ne toglieano copie; sì piaceano a tutti gli intendenti, e nelle Corti dei Re e de’ Signori del Mondo e anchora de’ Cherici era di lui in questa arte maggiore fama, che di alcuno altro uomo. Era costui ancora ammaestratissimo di scienza poetica, e dopo la sua morte si trovarono di lui più libri da lui fatti di quella scienza. Di che li Fiorentini conoscendolo per merto della sua virtù impetrarono dallo Imperatore più anni dinanzi, ed ebbonlo, di potere coronare in poeta d alloro, e costui fu desso; perocchè quando elli fu morto, e fu nella bara, li Signori Priori e l Gonfaloniere della Giustizia gli donarono una grillanda d’alloro , di che tutto il popolo ne fu lieto e contento, e tutti li Cittadini lodarono questo dicendo , eli egli il meritava. Poi comandarono i Signori a tutti i Cittadini, che da quella ora innanzi il chiamassono Messer Coluccio Poeta,