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il nome di Platone; e che oltracciò, se egli era uomo alieno dalla voluttà, non gli conveniva tutta l’acconciatura donnesca, e l’esser posto fra quattro donne, come fu trovato. Noi avvertimmo alla citata pag. 103. not. a., che rassomiglia alla figura creduta di Trimalcione in tanti bassirilievi, la quale altro non è che un Bacco: e per provarlo un Bacco orientale barbato1 ho fatto incidere nella Tavola il profilo della testa, che mostra dietro la capigliatura annodata, come l’ha quella, e tante figure credute sacerdoti di Bacco nei bassirilievi, e sui vasi detti etruschi. Ma poi avendo contemporaneamente osservata questa stessa opinione sostenuta, e molto bene provata colla solita sua squisita erudizione, e criterio dal tante volte lodato signor abate Visconti; per brevità manderemo il leggitore erudito alla di lui opera2. L’iscrizione appostavi sul lembo del vestimento può credersi o un equivoco, o un’impostura, come ce ne danno argomento altri esempj moltissimi.

XXII. Figura in bronzo venuta dalla Sardegna, ora custodita nel museo del Collegio Romano. La sua altezza è di un palmo e otto once, e la cesta è di due once e mezza. Rappresenta un soldato con uno scudo rotondo, che dovrebbe essere una specie di pelta, nella mano manca, e tre pili, o lunghi dardi. Nella destra dovea tenere l’arco, del quale pare abbia un avanzo; non mai la spada, di cui avrebbe dovuto avere il fodero; e altronde sarebbe stato senza l’arco. Winkelmann, che lo ha descritto nel Tom. I. pag. 23;., e qui avanti pag. 253. con qualche errore nelle suddette cose, crede che portasse in capo la cesta, come gli si vede al presente. Ma io crederei di no; e che piuttosto la portassero due soldati a mano per le salite, o luoghi incomodi, e altrove la strascinasse uno solo sul carretto. Questo, fuorchè un pezzetto del timone, e le ruote, è tutto moderno, fatto a capriccio; sebbene pare che fosse portato dietro alle spalle dal soldato o nelle salite, o in altre occasioni. Le corna, che questi ha in capo, non sono fatte per reggere la cesta, che neppur vi cape bene; ma devono figurare un cimiero di pelle,


o mu-
  1. Vedi qui avanti Tom. I. pag. 301.
  2. Mus. Pio-Clem. Tom. iI. Tav. 41.