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tem, et mendacium. Sarà piuttosto utile l’aggiunta; che vi ho posta, delle mie sviste; delle cose, che di nuovo ho notate nell’opera dell’Autore; e di qualche nuova erudizione, che mi si è presentata dopo la stampa: lusingandomi, che per altri errori, che vi siano trascorsi, vorrà il cortese lettore o emendarli da sè, o condonarli in una edizione intrigatissima, e per tante cose difficilissima a rendersi pienamente esatta; quantunque siasi nell’angustia del tempo praticata ogni diligenza, e non siasi risparmiata fatica, e spesa per farla non una semplice traduzione, ma un originale.

Dopo tutto ciò io resto col vivo desiderio di poterla migliorare sempre più, di rivederla da capo a sondo nuovamente, e di poterne dare con maggior comodo una nuova edizione, che per quanto farà possibile soddisfi a me, al pubblico, e alla dignità dell’argomento.


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