Pagina:Storia delle arti del disegno II.djvu/416

408 Storia delle Arti del Disegno


Storia delle arti del disegno fregio 2.png

C a p o   II


Arti sotto Costantino — Monumenti rimastici — Osservazioni sull’architettura - Stato delle arti in Oriente — Lavori di que’ tempi — Decadenza dell’arte in Atene... e in Roma — Effigie di Giustiniano — Pretesa statua di Belisario – Arti sotto Costante — Urne rimaste in Sicilia — Statue trasportate a Costantinopoli — Conclusione.

[Alti sotto Costantino.
Monumenti rimastici.]

In quale stato fossero le arti sotto Costantino il Grande giudicar lo possiamo dalle di lui statue, una delle quali è nell’atrio della chiesa di s. Giovanni in Laterano, e due ne sono in Campidoglio, e da alcuni bassi-rilievi del suo arco, su cui però quel che v’ha di meglio è stato preso da un arco di Trajano1. Io duro fatica a credere che ai tempi di Costantino sia stata fatta l’antica pittura della dea Roma che vedesi nel palazzo Barberini2. Trovasi però memoria d’alcune pitture rappresentanti de’ porti e delle vedute marittime3, le quali da alcune iscrizioni parevan essere di quelli tempi4; ma esse ora si son perdute, e solo veder se ne possono i disegni coloriti nella biblioteca del sig. card. Albani5. Le pitture di un antichissimo Virgilio della Vaticana non son già troppo belle per essere de’ tempi di Costantino, come vuole


Spen-


  1. Ne dà la stampa il Bartoli Admir. Ant. Rom. Tab. 10-31.
  2. Vedi qui avanti pag. 54.
  3. E varie figure di deità.
  4. Burmann. Syllog. epist. Tom. V. p. 527. epist. 458. [Il celebre Ottavio Falconieri, che scrive queste notizie a Nicolò Heinsio, dice che congettura non esser molto anteriori ai tempi di Costantino queste pitture per alcune iscrizioni di quelle fabbriche, ove esse furono trovate; ma che certamente non potevano essere state fatte prima d’Antonino Pio, per una di quelle iscrizioni in questi termini; BAL. FAVSTINAE S.
  5. Degli avanzi, che si vedeano nei sotterranei del palazzo Rospigliosi, ove erano le terme di Costantino, e dei pezzi tagliatine allorchè nel secolo scorso fu aggiunto un braccio al palazzo, ove ora si conservano, come narra Ficoroni Le vestigia di Roma ant. lib. 1. cap. 19. pag. 128., ne riporta 14. Cameron Description des bains des Romains, pl. 40-53., e 12. ne ha pubblicati qui in Roma in tanti disegni coloriti, il signor Marco Carloni nel 1780.: migliorati peraltro da amendue; non essendo gli originali nè troppo belli, nè troppo conservati.