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indice 409

ccxxvi. Non tutti comprendono la beltà del suo signore (w.) 122
ccxxvii. Rimproveri ad Amore (m.) 123
ccxxviii. «Pensa ch’io sarò morta (m.) ivi
ccxxix. Nel partire di lui, non potè piangere (m.) 124
ccxxx. Sullo stesso argomento (m.) ivi
ccxxxi. SoSre pene piú che d’inferno (m.) 125
ccxxxii. Si nutre di dolore e di pianto (m.) ivi
ccxxxiii. «Beato insogno e caro (m.) 126
ccxxxiv. Tornerà, o le scriverà? (m.) ivi
ccxxxv. Egli è, nella lontananza, troppo crudele (m.) 127
ccxxxvi. Sullo stesso argomento (m.) ivi
ccxxxvii. Rassegnazione (m.) 128
ccxxxviii. Non sa come provargli l’amor suo (m.) ivi
ccxxxix. «Me nutre il foco (m.) 129
ccxl. Trascurata da lui, ne muore (m.) ivi
ccxli. Che cosa è amore (c.) 131
ccxiii. Egli è alla guerra: ella ne trema, e rimpiange l’età che non conobbe guerre (c.) 133
ccxliii. Mentr’egli è in Francia, ella soffre indicibilmente (c.) 136
ccxliv. Elegiaco lamento, essendo egli lontano (c.) 139
ccxlv. Si duole della fortuna e d’Amore e di sé, poiché non seppe trattenerlo (c.) 141
II. Rime varie.
ccxlvi. Al cristianissimo re di Francia, Enrico secondo 143
ccxlvii. Alla cristianissima reina di Francia, Caterina de’ Medici 144
ccxlviii. A Luigi Alamanni ivi
ccxlix. A donna insigne per bellezza e costumi 145
ccl. Ad un signore, dolendosi di non poter seguirlo a Padova ivi
ccli. A personaggio illustre per doti eccelse 146
cclii. Ad un Venier, forse Domenico ivi
ccliii. A Sperone Speroni 147
ccliv. Ad un Zanni (Zane?) ivi
cclv. Ad incerto poeta 148
cclvi. Forse allo stesso ivi
cclvii. A Vinciguerra II da Collalto 149
cclviii. Allo stesso ivi
cclix. Ad un incerto 150
cclx. A Girolamo Molin ivi
cclxi. Allo stesso 151
cclxii. Ricambio di lodi ad un ammiratore ivi
cclxiii. A Giovan Iacopo Bonetto 152